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La sonda Voyager 1 sull'orlo dello spazio interstellare

Sta per lasciare il Sistema Solare

17 giugno, 11:33
Interpretazione artistica delle sonde Voyager 1 e 2 ai confini del Sistema Solare (fonte: NASA/JPL-Caltech) Interpretazione artistica delle sonde Voyager 1 e 2 ai confini del Sistema Solare (fonte: NASA/JPL-Caltech)

La storica sonda Voyager 1 della Nasa sta per varcare i confini del Sistema Solare, diventando così il primo veicolo costruito dall'uomo a entrare nello spazio interstellare.
A rivelare lo storico e ormai imminente sconfinamento è la registrazione, da parte degli strumenti della sonda, di segnali completamente nuovi che provengono dal flusso di particelle cosmiche. Le variazioni registrate recentemente che testimoniano un drastico cambiamento rispetto alla situazione rilevata finora all'interno del Sistema Solare.

Lanciata con la gemella Voyager 2 nel 1977, la sonda Voyager 1 si trova ora in una regione dello spazio nella quale sta registrando un incremento vertiginoso dell'intensità delle particelle cariche che provengono dall'esterno del Sistema Solare e che sono state generate dall'esplosione di supernovae.
''Dal gennaio 2009 al gennaio 2012 c'è stato un graduale aumento del 25% dei raggi cosmici galattici incontrati da Voyager'', osserva Ed Stone, responsabile della missione Voyager presso il California Institute of Technology (CalTech) di Pasadena. ''Più di recente, abbiamo osservato una rapida escalation in quella parte dello spettro energetico. A partire dal 7 maggio - aggiunge - i raggi cosmici sono aumentati del 5% in una settimana e del 9% in un mese''.

Gli esperti Nasa prospettano a breve l'inizio di questa nuova era dell'esplorazione spaziale e in queste settimane stanno febbrilmente analizzando i dati inviati dalla sonda per riconoscere i segnali che annunceranno il passaggio del confine.
Innanzitutto si attendono che gli strumenti della Voyager 1 registrino un repentino crollo delle particelle energetiche generate all'interno dell'eliosfera, ovvero nella regione dello spazio simile ad una bolla e che costituisce il limiti massimo fino al quale il Sole arriva a spingere le sue particelle cariche. Fino a questo momento Voyager ha registrato solo un lento declino.
Un altro segnale atteso riguarda invece il cambio di direzione delle linee del campo magnetico che circonda la sonda. Se all'interno dell'eliosfera queste linee vanno da Est verso Ovest, nello spazio interstellare dovrebbero orientarsi in direzione Nord-Sud.

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