
(ANSA) - JERSEY (GRAN BRETAGNA) - Dall'isola di Jersey, nella
Manica, "paradiso fiscale" intimamente legato alla Gran
Bretagna, la nuova parola d'ordine è "secessione", in risposta
agli attacchi di leader politici di Londra tra cui il primo
ministro David Cameron e lo spauracchio di nuovi giri di vite
sull'industria finanziaria dell'isola. "Ci trattano male. Jersey
dovrebbe esser pronta a difendere i suoi interessi da sola e
diventare indipendente", ha minacciato Sir Philip Bailhache,
vicepremier dell'isola.