Duplice omicidio in Calabria, indagini in ambito familiare
Stub per cadaveri e donna ferita, interrogati tutti i parenti
28 aprile, 19:45
di Alessandro Sgherri
VILLAPIANA (COSENZA) - E' ancora avvolto nel mistero il duplice omicidio di Vincenzo Genovese, di 67 anni, di sua figlia Rosa, di 26, ed il ferimento della moglie, Domenica Ruggiano, di 54, avvenuto ieri a Villapiana, ma le indagini sembrano essere state indirizzate verso l'ambito familiare. La Procura di Castrovillari ed i carabinieri mantengono uno stretto riserbo, continuando a ripetere che nessuna ipotesi viene esclusa. Ma la ricostruzione del duplice omicidio, cosi' come e' stata raccontata da Domenica Ruggiano e da come comincia a emergere anche dagli accertamenti, sembra portare proprio in direzione dell'ambito familiare. Chi ha sparato, infatti, doveva necessariamente sapere che Vincenzo Genovese possedeva un fucile da caccia e dove lo teneva custodito. Inoltre doveva avere una certa confidenza con la famiglia che gli consentisse di entrare nella loro abitazione senza problemi. Solo se e' vero questo, sembra essere l'ipotesi degli investigatori, l'assassino puo' essere entrato, avere preso il fucile, avere ucciso e poi, dopo avere abbandonato l'arma, essere fuggito indisturbato. Per cercare di dare una risposta a quello che e' ancora un'enigma, la Procura di Castrovillari ha disposto l'esame dello stub sui cadaveri di Genovese e della figlia, e sulla moglie. Inoltre sono state disposte perizie tecniche sull'arma, trovata nel corridoio della spartana abitazione della famiglia sul quale si affacciano le camere da letto, alla ricerca di impronte digitali e di ogni altra traccia che potrebbe risultare utile. Al riguardo, un contributo potrebbe venire dalla macchia di sangue rinvenuta sul fucile. Sapere di chi sono quelle tracce ematiche potrebbe risultare decisivo. L'assassino ha sparato, da distanza ravvicinata, due colpi di fucile ciascuno contro padre e figlia ed uno contro la donna. Rosa, probabilmente, e' stata ferita ad una gamba mentre era a letto. Ha cercato di fuggire, ma e' stata raggiunta da un'altra fucilata alla schiena mentre era quasi arrivata alla porta dell'ingresso. Il padre, invece, e' stato centrato al torace e all'ascella mentre era in giardino. La moglie e' stata ferita mentre era nell'ingresso. Il fucile e' stato trovato a meta' strada tra il corpo di rosa ed il letto su cui si era adagiata la madre. I carabinieri per tutta la notte hanno sentito i familiari della vittime: la seconda figlia con il marito, il fidanzato di Rosa ed anche alcuni conoscenti. Dagli interrogatori e' emerso un quadro familiare conflittuale, con frequenti litigi. Ma chi veramente potrebbe dare una svolta alle indagini e' Domenica Ruggiero. Lei ha indicato l'autore in un misterioso individuo. Il suo racconto, pero', ha sollevato piu' di una perplessita' negli investigatori. La donna, dopo essere stata operata per la riduzione di una frattura all'anca provocata dal colpo di fucile, e' sotto choc e non puo' essere interrogata. Agli investigatori dovra' chiarire alcuni particolari. A cominciare dal comportamento tenuto dopo il duplice omicidio, avvenuto, come hanno accertato anche le indagini, ieri mattina verso le 10 ma scoperto casualmente verso le 20 perche' un passante ha notato il corpo di Genovese. Domenica Ruggiero ha detto di essere stata ferita e di essere andata a letto. Ma perche', si chiedono gli investigatori, non ha dato l'allarme nonostante in casa siano stati trovati alcuni telefoni cellulari? Una domanda al momento senza risposta.








