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L’analisi del rischio come investimento per il futuro. Da AXA una cattedra alla Bocconi

L’AXA Research Fund sostiene una cattedra permanente sulla teoria del rischio in Italia presso la Bocconi

13 giugno, 17:43
Andrea Rossi - CEO AXA Assicurazioni Andrea Rossi - CEO AXA Assicurazioni
L’analisi del rischio come investimento per il futuro. Da AXA una cattedra alla Bocconi

Sostenere la ricerca finalizzata alla comprensione e alla prevenzione dei rischi che minacciano la societa’, l’ambiente, la vita umana e la sfera socio-economica. Con questo obiettivo il Fondo AXA per la Ricerca lancia una cattedra permanente sulla ‘Teoria del rischio in Italia’, presso l’Universita’ Bocconi, con un fondo di donazione pari a 2 milioni di euro.

“L’incertezza è divenuta la vera protagonista dei nostri tempi: ha impattato con forza il mondo in cui viviamo, generando un forte bisogno di risposte ai dubbi che affliggono la società”, spiega l’amministratore delegato di AXA Assicurazioni e sponsor della Cattedra, Andrea Rossi, presentando ufficialmente il progetto, in occasione del dibattito ‘The Beauty of Uncertainy’, che si e’ tenuto oggi in Bocconi. “Abbiamo bisogno di risposte efficaci e autorevoli che ci aiutino a interpretare e capire che cosa sta succedendo, e a prevedere a che cosa andiamo incontro”, aggiunge Rossi, sottolineando che “il settore privato deve giocare un ruolo chiave nel favorire il progresso della conoscenza in questo ambito, promuovendo la ricerca come investimento per il futuro, in linea con gli impegni nella responsabilità d’impresa”.

CATTEDRA AXA-BOCCONI SUI RISCHI

Focus della Cattedra saranno i perfezionamenti e la diffusione delle tecniche di modellazione per catturare e gestire le nuove e diverse categorie di rischi, temi chiave anche per contribuire alla comprensione dell’attuale contesto economico e finanziario.

Il tema centrale oggi, secondo AXA Assicurazioni, e’ “come decidere”, in epoca di rischi nuovi ed emergenti, per tornare a dinamiche di sviluppo e crescita. “Finanziare la ricerca oggi significa rendere il sistema Italia più competitivo domani, ancor più in un paese dove, tra i tanti deficit esistenti, quello tra risorse necessarie e risorse disponibili per investimenti in ricerca è uno dei più allarmanti”, aggiunge Rossi, sottolineando che “senza ricerca non c'è innovazione e senza innovazione non c'è sviluppo, soprattutto in contesto di crisi”. In questo contesto, come testimonia il progetto del gruppo AXA, “i privati possono giocare un ruolo fondamentale nel finanziamento della ricerca, che abbia come obiettivo la crescita di lungo periodo e il miglioramento della qualità della vita”.

AXA RESEARCH FUND

Grazie all’’AXA Research Fund, iniziativa unica nel suo genere nata nel 2008 per incoraggiare la ricerca di alto livello sui rischi globali attraverso il finanziamento di scienziati e istituzioni di eccellenza nel mondo, ad oggi sono stati investiti ben 79 milioni di euro in 291 progetti, implementati in 24 paesi da ricercatori di 43 nazionalità. Ogni volta lo scopo perseguito e' incoraggiare la ricerca di alto livello sui rischi globali, finanziando scienziati e istituzioni, che siano fiori all'occhiello su scala globale.

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