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Svolta in Birmania, dopo mezzo secolo abolita censura

Passo avanti in liberta' stampa, ma temi delicati restano tabu'

20 agosto, 16:56
Svolta in Birmania, dopo mezzo secolo abolita censura

Mezzo secolo di censura preventiva si è concluso oggi con un semplice annuncio: nella "nuova Birmania" post-dittatura militare i media saranno liberi di pubblicare ciò che vogliono.

E' l'ennesima riforma, e potenzialmente tra quelle più significative, introdotta dal governo civile dell'ex generale Thein Sein nell'ultimo anno.

Ma nonostante il passo avanti, le autorità dispongono di potenti mezzi - da leggi speciali fino a un'autocensura frutto dell'abitudine - per tenere in riga la stampa nazionale

. "Qualsiasi pubblicazione nel Paese non dovrà più ottenere da noi un'autorizzazione precedente la pubblicazione, con effetto immediato", ha detto Tint Swe, responsabile della commissione per la censura presso il ministero dell'Informazione, dopo aver illustrato le nuove norme a editori e direttori nell'ex capitale Rangoon.

La decisione era attesa da mesi, ma per motivi non precisati era stata più volte rimandata.

La legislazione sulla censura era stata progressivamente allentata dall'estate scorsa: se una volta un'autorizzazione era necessaria anche per libri e canzoni, nell'ultimo anno l'obbligo rimaneva in vigore solo per le riviste di tema politico e religioso, alle quali veniva comunque garantita maggiore libertà di azione rispetto al passato.

Le fotografie o le menzioni della neo-deputata Aung San Suu Kyi, tabù quando il premio Nobel per la Pace era ancora agli arresti domiciliari, non costituivano più un problema.

E anche le restrizioni a internet sono state rimosse.

Tali aperture hanno contribuito al fiorire di decine di giornali che hanno testato con maggiore vigore i limiti della libertà di stampa.

Limiti non scritti, ma ben presenti nelle redazioni: la corruzione nel governo, la repressione della "rivoluzione di zafferano" del 2007 o gli abusi dell'esercito nella guerra alle milizie etniche costituiscono tuttora esempi di temi "non pubblicabili", pena conseguenze. 

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