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India, a migliaia tornano dal Sud

Emigranti di religione islamica minacciati di morte assaltano i treni

18 agosto, 13:05
India, a migliaia tornano dal Sud

Decine di migliaia di persone, originarie dello Stato nord-orientale indiano di Assam (dove da settimane sono in corso scontri etnici che hanno causato più di 80 morti) ma residenti in Stati del sud stanno tornando nella loro zona di origine temendo di essere vittime a loro volta di violenze. Si tratta di cittadini emigrati dall'Assam trasferitisi negli Stati centrali e meridionali di Maharashtra, Karnataka, Tamil Nadu e Kerala, ma che ora stanno affollando le stazioni per salire sui treni diretti a Guwahati (capitale dell'Assam).

La questione è stata oggetto oggi di un dibattito in Parlamento ed il premier Manmohan Singh ha assicurato che sarà intrapresa ogni iniziativa per riportare la calma. Gli incidenti in Assam fra l'etnia Bodo e gruppi islamici immigrati (molti dal Bangladesh) sono cominciati in luglio, in particolare nel Distretto autonomo territoriale del Bodoland. Essi hanno causato, oltre a decine di vittime, la fuga di 400.000 persone e la distruzione di oltre 5.000 case.

Il coprifuoco è stato decretato nelle aree di Kikrajhar, Chirang, Baksa e Dhubari, con il dispiegamento dell'esercito nei punti nevralgici del conflitto. Le autorità di Karnataka, dove vive la maggior parte degli emigrati dal nord-est, hanno affermato di volersi fare carico della sicurezza cercando inutilmente di frenare le partenze. "Ho ricevuto un avvertimento - ha detto ad una tv un padre di famiglia giunto a Guwahati - che ci avrebbero attaccato subito dopo la fine del Ramadam, il 20 agosto, e per questo sono venuto via con tutta la famiglia da Bangalore".

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