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Le Squadre

ANSA > Europei 2012 > Le Squadre > Irlanda
Bandiera Irlanda

Irlanda

Irlanda
Irlanda
Il commissario tecnico
La rosa
  • PORTIERI:
    Shay Given (Aston Villa/Ing)
    Keiren Westwood (Sunderland/Ing)
    David Forde (Millwall/Ing)

    DIFENSORI: John O'Shea (Sunderland/Ing)
    Richard Dunne (Aston Villa/Ing)
    Stephen Ward (Wolverhampton/Ing)
    Sean St Ledger (Leicester City/Ing)
    Darren O'Dea (Celtic/Sco)
    Stephen Kelly (Fulham/Ing)
    Kevin Foley (Wolverhampton/Ing).

    CENTROCAMPISTI:
    Glenn Whelan (Stoke City/Ing)
    Keith Andrews (West Bromwich Albion/Ing)
    Aiden McGeady (Spartak Mosca/Rus)
    Darron Gibson (Everton/Ing)
    Keith Fahey (Birmingham/Ing)
    Damien Duff (Fulham/Ing)
    Stephen Hunt (Wolverhampton/Ing)
    James McClean (Sunderland/Ing).

    ATTACCANTI:
    Robbie Keane (LA Galaxy/Usa)
    Kevin Doyle (Wolverhampton/Ing)
    Shane Long 
    Simon Cox (West Bromwich Albion/Ing)
    Jonathan Walters (Stoke City/Ing).

    ALLENATORE: Giovanni Trapattoni.

Le qualificazioni

Con il contratto gia' in tasca per il prossimo biennio (rimarra' fino al termine delle qualificazioni del Mondiale brasiliano), Giovanni Trapattoni si sente intramontabile e torna agli Europei otto anni dopo la sfortunata esperienza con l'Italia in Portogallo. Stavolta guidera' i verdi dell'Irlanda, in coppia con il suo uomo di fiducia Marco Tardelli, e con gli azzurri sara' derby il 18 giugno a Poznan.
A 73 anni Trap si sente ancora un ragazzino, sara' il ct piu' anziano mai esibitosi sul palcoscenico degli Europei e pur sapendo di non poter battere il record dello spagnolo Luis Aragones, che nel 2008 divento', a 69 anni e 11 mesi, il tecnico piu' vecchio a vincere il titolo continentale, sogna di fare lo sgambetto a Croazia e Spagna. Almeno ai quarti, possibilmente non a spese dei suoi connazionali, Trapattoni vorrebbe arrivarci perche' sarebbe un'impresa clamorosa.
Intanto non fa pronostici, perche' gli brucia troppo l'esperienza di Kiev, dove alla vigilia del sorteggio dei gironi aveva detto di volere evitare proprio gli azzurri e gli spagnoli. Come primi avversari trovera' i croati allenati da quello Slaven Bilic che ha 30 anni esatti meno di lui e potrebbe essere suo figlio. ''Sappiamo gia' che ci troveremo di fronte un autentico muro - ha detto il ct croato - perche' l'allenatore dell'Irlanda e' Trapattoni. Mi stupirei molto se giocassero all'attacco, ma per noi sarebbe un vantaggio''.
In ritiro a Montecatini (''un posto che mi ha sempre portato bene'', ha sottolineato lo scaramantico Trap) prima di spostarsi in Polonia nella zona di Danzica, l'Irlanda con questa partecipazione ad Euro 2012 si e' presa la rivincita sulla sorte (e un po' su certa malafede) che a causa del 'mani' di Thierry Henry l' aveva privata del Mondiale sudafricano. Ora gli irlandesi non giocheranno in puro stile decoubertiniano, perche' vogliono continuare a migliorare dopo essere arrivati fino al n. 21 del ranking Fifa.
In fatto di convocazioni Trap ha operato le sue scelte, salvo infortuni, in anticipo rispetto a molti colleghi e, contrariamente alle previsioni, in alcuni casi ha preferito puntare su gioventu' e forza anziche' sull'esperienza. Cosi' si spiega la scelta di James McClean al posto di Green e Keogh, messi in lista d'attesa e pronti a subentrare soltanto in caso di problemi altrui.
L'Irlanda gioca un calcio non certo moderno, ma produttivo in cui la solidita' tipica dei verdi si e' fusa con quella di Trapattoni. In mezzo anche a tanta corsa e spirito di sacrificio, a mettere un pizzico di classe e tecnica pensano il talentuoso esterno ex Chelsea Damien Duff e l'uomo-simbolo Robby Keane, ex interista che sta svernando con Beckham ai Los Angeles Galaxy ma che, a 32 anni, non si sente affatto un pensionato d'oro. Intoccabile e' il portiere-veterano Shay Given, con le sue 120 presenze in nazionale, mentre per la difesa e' in dubbio John O'Shea, colpito duro ad una caviglia gia' sofferente nel match finale del campionato in cui, con il Sunderland, ha affrontato da ex il Manchester United.
Di sicuro avrebbe fatto parte della spedizione James McCarthy del Wigan, ma ha chiesto a Trapattoni di non essere chiamato perche' vuole essere vicino al padre ammalato di cancro. E proprio la possibilita' di fare eventuali dediche al compagno spingera' gli irlandesi sulla strada del sogno, ed a cercare di ripetere l'impresa dei Mondiali di Italia '90, quando arrivarono fino ai quarti di finale. Allora il sogno ando' ad infrangersi contro l'Italia, quella di Toto' Schillaci, stavolta la storia potrebbe ripetersi dopo appena tre partite e per colpa di uno che di Trapattoni e' stato allievo prediletto. A Cesare Prandelli dispiace, ma sara' costretto a fare un brutto scherzo al vecchio maestro.

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