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Mostre: Giacometti a Bard, Tiziano a Padova

Del grande cadorino esposti due opere inedite

06 luglio, 19:21
L'homme qui marche, a Bard le opere di Giacometti L'homme qui marche, a Bard le opere di Giacometti

di Nicoletta Castagni

ROMA - Al Forte di Bard (Aosta) le straordinarie sculture, bozzetti e disegni di Alberto Giacometti, prestiti eccezionali della Fondazione Maeght, a Padova, invece, due capolavori di Tiziano, mai esposti al pubblico, provenienti dalle Collezioni della Casa Reale di Hannover sono le mostre di maggior interesse che si aprono in questo week end di piena estate. Il numero delle mostre ovviamente nel periodo estivo diminuisce, ma la qualità resta molto alta.

BARD (AOSTA) - Ripercorre l'intera produzione del grande scultore svizzero Alberto Giacometti la mostra che si apre domani al Forte di Bard. Intitolata 'Giacometti. L'Homme qui marché, l'importante rassegna prende le mosse dal capolavoro dell'artista che in asta, cui ruotano intorno 120 opere (provenienti dalla Fondazione Maeght) tra sculture, oli, disegni, litografie originali, acqueforti oltre che alcuni delicatissimi modellini in gesso, in un percorso che privilegia la produzione 'matura' dell'artista, totalmente centrata sull'uomo e sulla sua vita interiore. Scultore, pittore e disegnatore abilissimo, vicino ai movimenti d'avanguardia artistica (in particolare al Surrealismo), Giacometti aveva infatti maturato un percorso del tutto personale di riflessione esistenziale. I soggetti delle sue sculture, ritratti a mezzo busto e a busto intero, figure sole, composizioni, sono figure immobili, rigidamente frontali, dai contorni continuamente frantumati, che ne suggeriscono ma al tempo stesso vanificano la presenza. La mostra ripropone il percorso completo dell'artista: dai lavori degli anni '20 (Diego a' l'atlas, Arbres) e '30 (Le Cube et L'Objet Invisible, per la prima volta presentati in abbinamento ai disegni preparatori) ai busti, tra cui Grande tete de Diego e Buste de Diego, nonché il capolavoro la Femme Debout II. Sono allestiti anche le nove versioni di Femme de Venise, realizzate per la Biennale di Venezia del 1956, i bronzi con personaggi in gruppo come Groupe de trois hommes e La Place trois figures une tete, lo straordinario Le Chien e le serie di Femme debout e Figurine.

PADOVA - Si apre ai Musei Civici agli Eremitani una mostra che presenta per la prima volta al pubblico e agli studiosi, due opere inedite di Tiziano provenienti dal Regno Unito. Intitolata 'Tiziano e Paolo III. Il pittore e il suo modello', l'importante evento espositivo curato da Andrea Donati e Lionello Puppi offre un'occasione di indubbio interesse a livello internazionale in quanto indaga un nuovo tassello della vicenda artistica del grande artista cadorino, attraverso due lavori finora sconosciuti e di grande qualità. Da un lato un Autoritratto del maestro, un impressionante olio su carta proveniente dalle collezioni della Casa Reale di Hannover, singolare per l'impostazione per niente aulica e autocelebrativa, dall'altro un superbo Ritratto di Paolo III senza camauro che si affianca, come 'originale multiplo', agli esemplari noti in cui il Pontefice appare senza copricapo. La versione più nota, che risale al 1543 e fu consegnata dallo stesso Tiziano al Papa a Busseto, dove doveva incontrarsi con l'Imperatore, è conservata ora a Napoli al Museo di Capodimonte.

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