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Appia Antica, sui passi di antichi pellegrini

Un 'must' di una visita a Roma: a piedi o in bicicletta sulla “regina delle strade”

15 giugno, 16:08
Via Appia Antica (foto: Stefania Passarella) Via Appia Antica (foto: Stefania Passarella)

(di Stefania Passarella)

Per gli antichi Romani era la "regina delle strade" e non a caso collegava Roma al Mezzogiorno e al porto di Brindisi, strategico per il commercio con la Grecia e l'Africa. Fra le vie consolari romane, l'Appia Antica è un patrimonio archeologico unico. Percorrendola nel suo tratto iniziale, nella parte sud est della Capitale (mappa), si cammina sulle orme di viandanti ed eserciti in un'oasi di verde e di testimonianze antiche a pochi passi dal cuore della città. È uno dei must di una visita a Roma, a piedi oppure in bicicletta.

Le prime undici miglia dell'Appia Antica, a partire dalle mura aureliane, sono comprese nell'omonimo Parco naturale regionale. Più di uno gli itinerari a disposizione dei turisti, sei a piedi e cinque per le due ruote, decine le tappe lungo il percorso. Il parco abbraccia la zona degli Acquedotti romani, tombe famose come quella di Cecilia Metella, la valle dalla Caffarella, arriva fino alla località di Frattocchie nel comune di Marino.

Costruita nel 312 a.C., l'Appia Antica fu realizzata con tecniche tali da essere percorribile con ogni tempo e mezzo. Il primo tratto arrivava a Roma da Capua, successivamente il percorso fu prolungato fino al porto di Brindisi. Da Porta Capena a Frattocchie si incrociano resti di sepolcri, catacombe, mausolei, templi e torri.

Se tante volte la definizione di "museo a cielo aperto" può sembrare una forzatura, non è certo questo il caso. Si cammina sull'antico basolato romano, complessivamente i chilometri fiancheggiati da monumenti sono 560 e raccontano di oltre due millenni di storia. Il Parco regionale dell'Appia Antica propone tour di due ore, con guide o senza, o passeggiate di trekking di una giornata. Per gli anziani c'è a disposizione anche un servizio di minicar per godere delle bellezze della via Appia senza affaticarsi.

Fra le opzioni la più divertente è quella di prendere una bicicletta in uno dei punti noleggio disponibili lungo il percorso. Ad esempio presso il centro informazioni di via Appia Antica 58-60, non distante da Porta San Sebastiano. Da qui si pedala e si ammirano la chiesa del Quo Vadis, l'ingresso delle catacombe di San Callisto, la tomba di Cecilia Metella, la basilica e le catacombe di San Sebastiano, il Circo di Massenzio, la Villa dei Quintili. Con una colazione al sacco si è sistemati almeno per mezza giornata.

Chi non lascia lo smartphone nemmeno in vacanza può scaricare "Layar", per iOs e Android, applicazione di realtà aumentata che consente di avere informazioni su quello che si sta guardando semplicemente "inquadrandolo" con il proprio telefono.

Informazioni: www.ilmiolazio.it e www.parcoappiaantica.it.

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