Ricordo vecchie Halles Parigi in foto Doisneau
Un errore averle demolite, ancora polemica su nuovo progetto
08 febbraio, 16:45(di Aurora Bergamini)
La nostalgia, il ricordo e la testimonianza delle antiche Halles di Parigi, al tempo dei mercati generali, con i padiglioni ottocenteschi e i commerci di ogni tipo, tra macellai, fiorai, giornalai e fruttivendoli, rivive nelle foto di Robert Doisneau (1912-1994), in mostra fino al 28 aprile nel municipio della capitale francese. E riaccende la polemica sul nuovo e costoso progetto di ricostruzione, il terzo nell'ultimo secolo, del quartiere simbolo del centro della città, quello che Emile Zola chiamava il 'ventre' di Parigi.
"Preoccupato e arrabbiato", il celebre fotografo del 'Bacio dell'Hotel de Villé, dopo aver appreso che le Halles sarebbero state demolite nel 1971 per lasciare spazio al più moderno Forum, un centro commerciale e una stazione dei treni della metropolitana che collegano il centro alla periferia, aveva deciso di immortalarne la struttura di ferro e vetro, con le magnifiche arcate e trasparenze, ideata dall'architetto Victor Baltard che aveva vinto il concorso lanciato nel 1848 per dare consistenza e dignità ai mercati generali che vi si trovavano fin dal 1789.
Ma anche la vita, le notti, gli ambienti, i personaggi, le merci, il via vai di carri e di furgoni. "Mio padre, una volta alla settimana, per almeno dieci anni, si alzò alle tre del mattino per andare a fotografare i mercati generali di Parigi - raccontano all'ANSA le sue due figlie, Francine e Annette, presenti all'inaugurazione dell'esposizione -: sapeva che sarebbero scomparsi e voleva assolutamente lasciarne il ricordo, la testimonianza. La fotografia era la sua arma contro questa demolizione.
I commercianti ormai lo conoscevano, lo accoglievano con affetto e si lasciavano fotografare". Per la prima volta una mostra raccoglie in modo così completo la serie di fotografie di Doisneau sulle Halles, dalla prima, scattata nel 1933 e intitolata 'Les filles au diable', che ritrae due ragazze sedute su una grande carriola di legno ai piedi della chiesa di Saint-Eustache, fino all'ultimo scatto del 1978 della costruzione del nuovo Forum des Halles, voluto dall'ex presidente Georges Pompidou e inaugurato nel 1986 dall'allora sindaco di Parigi Jacques Chirac. "Per quarant'anni papà è rimasto fedele a questo quartiere, è ritornato regolarmente, ha fissato sul suo negativo le evoluzioni e le novità", osserva Annette.
"Tutte le persone che hanno un po' di buon senso sono dispiaciute dall'abbattimento della vecchia sede dei mercati generali - dice Francine -. All'epoca intellettuali e artisti avevano fatto circolare petizioni su petizioni per salvarle. Ma c'era stato il maggio 1968 e a livello politico c'erano tante poste in gioco: alla fine a rimetterci la pelle sono state le Halles". Intanto oggi tra mille contrasti avanza anche il nuovo progetto delle Halles coordinato dall'architetto David Mangin, che prevede un grande giardino e un nuovo centro commerciale coperto da un tetto detto Canopea per un costo totale di quasi 800 milioni di euro e che vedrà la luce nel 2016.
"Sarà sicuramente meglio di quello passato che era un fallimento totale - commenta ancora Francine -. Anche se niente può rinascere da un quartiere che non ha più anima né destinazione: era un luogo di commercio profondamente radicato nella società, un simbolo antico di Parigi che improvvisamente ha perso il suo senso diventando una stazione d'arrivo dei treni della banlieue".










