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I.lab, una 'freccia' puntata verso innovazione costruzioni

Parte a Bergamo il nuovo laboratorio Italcementi sui materiali

17 aprile, 13:40
I.lab km rosso I.lab km rosso

Centinaia di brevetti registrati, tra cui uno speciale cemento mangia-smog o il cemento trasparente, reso famoso dal padiglione italiano dell'Expo di Shangai, e al momento almeno una ventina di nuovi progetti in corso, con la possibilita' che uno o due siano lanciati gia' entro l'anno: numeri che mostrano come il gruppo Italcementi insista sul tema dell'innovazione e della ricerca.

 

Tanto da avere voluto per i propri ingegneri, geologi e chimici un nuovo spazio da 23 mila metri quadrati che punta a diventare una fucina di innovazioni per un'azienda che investe ogni anno in ricerca 13 milioni di euro.

 

Disegnato dall'architetto Richard Meier come una grande freccia bianca di vetro e cemento e circondato da un parco, il tutto all'insegna della sostenibilita' ambientale e dell'eco-compatibilita', il nuovo i.lab, come e' stato battezzato il centro, e' stato inaugurato oggi a Bergamo nell'area del Kilometro Rosso, il parco scientifico tecnologico alle porte della citta'.

 

''E' la realizzazione di un sogno - afferma il consigliere delegato di Italcementi, Carlo Pesenti - e come diceva Oscar Wilde, e' importante avere sogni abbastanza grandi da non perderli di vista. Il futuro sara' delle imprese che avranno saputo coniugare con efficacia interesse economico con il rispetto per l'ambiente, per i diritti umani e per le condizioni dei lavoratori''.

 

Il complesso, costato un investimento di 40 milioni di euro,applica molte delle soluzioni elaborate negli ultimi anni dalla stessa Italcementi, oltre a fare ampio ricorso alle rinnovabili per la propria autonomia energetica e ad avere utilizzato per la sua costruzione solo materiali alternativi, riciclati e/o prodotti localmente.

 

L'edificio ha ricevuto la certificazione Leed Platinum, il piu' alto standard di valutazione in materia energetica e ambientale per le costruzioni e, spiegano alla Italcementi, ''risponde a requisiti di efficienza che consentono di ottenere un risparmio di energia fino al 60% in piu' rispetto a un edificio tradizionale di pari dimensioni e destinazione d'uso''.

 

Questo grazie alle modalita' di costruzione adottate, ai materiali utilizzati, come vetri tripli a basso scambio termico e acustico e cementi speciali, all'installazione di 500 metri quadri di pannelli fotovoltaici, di 50 metri quadri di pannelli solari che coprono il fabbisogno di acqua calda in tutto l'edificio, di 51 pozzi predisposti per l'impianto geotermico.

 

''Le imprese, non solamente in Italia ma anche nel mondo, stanno cambiando rotta verso la sostenibilita' - osserva il ministro dell'ambiente, Corrado Clini -: e' il fenomeno della green economy, che ormai e' di fatto 'economy' poiche' le produzioni che non hanno dentro di se' la componente ambientale e di innovazione sono destinate a uscire dal mercato''.

 

Ma oltre che ''un benchmark del design sostenibile - afferma Meier- i.lab costituisce anche un edifico-icona'', con le sue due ali bianche affacciate su un cortile centrale. Per la realizzazione del centro, l'architetto ha immaginato infatti una struttura a 'V' articolata su cinque piani di cui tre interrati. Una grande freccia bianca che si inserisce architettonicamente nell'impianto disegnato dal collega francese Jean Nouvel per il Kilometro Rosso, creando un contrasto di colore con il muro lamellare metallico che fiancheggia l'autostrada e che da il nome al parco tecnologico.

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