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ANSA/ Rifiuti: nuova discarica Roma,Clini rimanda d-day a 8/5

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04 maggio, 20:47
(di Gabriele Santoro) (ANSA) - ROMA, 4 MAG - Tutto rimandato all'8 maggio. Per sapere come andra' a finire la questione dei rifiuti di Roma bisognera' aspettare ancora martedi' prossimo. Il ministro dell' Ambiente Corrado Clini ha convocato per quella data una riunione con Campidoglio, Provincia e Regione Lazio insieme con il prefetto-commissario Giuseppe Pecoraro per firmare l'accordo di programma sul futuro della spazzatura capitolina. E sara' in quella occasione che il prefetto potra' esprimere la sua scelta, a questo punto definitiva, sul sito alternativo alla maxidiscarica di Malagrotta. Il ministro ha inviato oggi agli amministratori la bozza definitiva del suo 'Piano per Roma'.

Nella quale sono contenute anche le controrepliche al Ministero della Difesa, che aveva detto 'no' alla proposta avanzata da Clini di un sito alternativo a Monte Carnevale, nei pressi di Malagrotta. ''Quel sito - replica pero' Clini - non puo' assolutamente rappresentare una sorgente di rischio'' e contro di esso sono state mosse obiezioni ''generiche e teoriche'': ''Siamo stanchi in Italia - sbotta il ministro - di doverci confrontare con obiezioni che sembrano scaricate da internet.

Abbiamo chiesto alla Difesa di confrontarci con noi sui dati e di verificare quali sono le reali ipotesi di rischio, che noi escludiamo''. Parole che suonano come una sfida. Su Monte Carnevale pero' resterebbe in ogni caso il 'no' della governatrice Renata Polverini, del presidente della Provincia Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Che oggi addirittura parla di ''ostinazione sconcertante'' del ministro, dicendosi pronto a ''manifestare con la fascia tricolore contro una Malagrotta bis''. Ma Clini oggi ne ha per tutti loro: ''Per ora abbiamo ricevuto solo veti. Io sono disponibile a fare il ministro, non i loro ruoli o quello del prefetto: mi sembra un po' troppo''. E il mio ruolo, ribadisce, l'ho fatto fino in fondo. Prima delle discariche, spiega, ho proposto ''una gestione integrata'' che consideri la differenziata, il riciclo, il recupero di energia.

Il sito? ''Abbiamo fatto analisi sui sette della Regione, ne abbiamo aggiunto uno, abbiamo detto cosa pensavamo delle localizzazioni. Ho richiamato gli enti locali alla responsabilita', e il prefetto a prendere una decisione sulla base di questi elementi. In questi tempi di vacche magre siamo disposti pure a mettere delle risorse. Oltre ai no, diteci qualche si'''. Che potrebbero arrivare appunto l'8 maggio, mentre i Verdi di Nando Bonessio gia' chiamano a raccolta per quella giornata tutti i comitati anti-discarica. Ma sulla scelta del sito e' intervenuto in pressing uno dei personaggi-chiave della storia dei rifiuti romani, l'avvocato Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta. Cerroni, in una lettera indirizzata a Clini, ha agitato lo spauracchio Napoli ma ha anche perorato la causa dei tre siti a lui riferibili oltre a Malagrotta, cioe' Monti dell'Ortaccio, Pian dell'Olmo e Riano-Quadro Alto. Siti su cui il suo consorzio, il Colari, e' al lavoro dal lontano 2009, ma ''l'inerzia degli organi responsabili non ha consentito di chiudere i rispettivi iter e pervenire all'autorizzazione: si e' preferita la via dell'emergenza''. Quei tre siti, secondo Cerroni, sono ''quanto di meglio oggettivamente parlando il territorio possa offrire. E i fatti successivi ci hanno dato e ci stanno dando ragione''. Cerroni (che minaccia inoltre ricorsi contro gli espropri e a difesa della sua liberta' imprenditoriale) sembra far riferimento in particolare a Riano e a Pian dell'Olmo, che insieme a Corcolle sembrano essere i siti su cui, plausibilmente, potrebbe ricadere la scelta del prefetto Pecoraro. Inoltre, spiega ancora l'avvocato, i due impianti di Tmb di Malagrotta entreranno a regime entro ottobre, e saranno in grado di trattare 1500 tonnellate al giorno. Ma soprattutto ricorda che il tempo stringe: ''Le volumetrie residue di Malagrotta consentiranno il conferimento non oltre il corrente anno''.(ANSA)
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