Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Clima > A secco fiumi trevigiani, allarme consorzi

A secco fiumi trevigiani, allarme consorzi

Chiesta gestione coordinata delle acque

10 luglio, 16:41
(Archivio) (Archivio)

TREVISO - I fiumi di risorgiva della bassa trevigiana sono quasi a secco ed il consorzio di bonifica "Piave" rilancia l'appello alla responsabilità dei singoli ed ad una migliore programmazione della gestione dell'acqua da parte degli enti responsabili.

L'iniziativa giunge in seguito all'ennesima segnalazione di casi di siccità di fiumi che sfociano nella laguna orientale di Venezia, quali quelli del sistema Meolo-Vallio, con il fiume che questa mattina appariva all'asciutto.

"Si tratta di fiumi di risorgiva - spiega il presidente del Consorzio, Giuseppe Romano - la cui portata non è possibile compensare con attingimenti di acqua dai monti. Il loro stato di questi giorni deriva certamente dalla scarsa piovosità ma anche da un abuso dell'utilizzo della loro acqua nei tratti più vicini alle sorgenti. E' quanto mai urgente - prosegue - che si arrivi ad una gestione coordinata delle acque dei fiumi di pianura e che le responsabilità non vengano di volta in volta rimpallate fra consorzi e genio civile".

La situazione, spiega ancora Romano, oltre a provocare la sofferenza della fauna ittica, starebbe facendo emergere anche vari piccoli episodi di inquinamento da sversamento di idrocarburi che spesso non sono evidenti quando la portata è a regime. "Anche per questo - conclude - occorre una consapevolezza, dati i cambiamenti climatici ed i nuovi fabbisogni di risorse idriche, dell'importanza di maturare tutti un migliore rapporto con il territorio, a cominciare dai singoli fruitori dell'acqua dei fiumi". (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA