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Cibus: alimentare un settore che va, export da 23 mld

Catania, un modello per l'Italia in crisi; no alla Food Tax

10 maggio, 17:52
Al via 16ma edizione Cibus Al via 16ma edizione Cibus

   PARMA  - L'inaugurazione del Cibus, con il taglio del nastro da parte del ministro delle Politiche agricole Catania, sembra essere il giorno dell'orgoglio e della speranza per un settore, quello alimentare, che nel 2011, secondo dati presentati dall'Ismea all'assemblea annuale di Federalimentare, ha raggiunto un export di 23 miliardi di euro, segnando un più10% su base annuale.

   Una edizione, la 16/a, del Salone internazionale dell'alimentazione, a Parma fino al 10 maggio, cui partecipano, circa 2300 e quasi tutte italiane, che incontreranno migliaia di operatori e buyer, molti provenienti dall'estero. 

    "Interessanti", ha sottolineato il presidente di Federalimentare Filippo Ferrua Magliani, gli spunti registrati a consuntivo da alcuni Paesi emergenti: Brasile (+28,1%), Sud Africa (+28,4%), Russia (+25,3%), Cina (+26,2%), Corea del Sud (19%). E nonostante i consumi interni siano al palo, la spesa per food e drink, secondo una ricerca, è l'ultima ad essere tagliata dagli italiani. Ma "per guardare con rinnovato ottimismo al futuro sono necessari interventi sulla crescita e sul rilancio dei consumi" ha aggiunto Ferrua Magliani, lamentando che "non vanno in tale direzione l'ulteriore aumento dell'Iva, l'introduzione di una food tax dannosa e discriminatoria o l'ipotesi di istituire un deposito cauzionale sugli imballaggi".

   Cibus, ha detto il ministro, ''dimostra quanto sia fondamentale l'agroalimentare italiano, che e' un assett insostituibile per il rilancio dell'Italia''.

  ''Per molto tempo - ha osservato il ministro Catania - ce ne eravamo dimenticati di questo importantissimo comparto, ma ora vogliamo accompagnare al meglio lo sviluppo del settore per rilanciare tutto il sistema Italia. Il settore agroalimentare,anche in un momento di crisi complessivo, ha la capacita' di farsi valere e fare impresa. Questo mi rende fiducioso,  e vorrei che fosse chiaro a tutta la classe dirigente nazionale quanto il comparto agroalimentare italiano sia un assett fondamentale per l'economia del Paese. Vorrei in particolare che fosse chiaro quanto il comparto ha dato e da' in termini di ricchezza,lavoro ed export. E smarcandosi dal contesto congiunturale il settore cresce piu' di quanto non cresca l'intera industria nazionale, e le stesse considerazioni si possono fare per l'export''.
  L'agroalimentare dunque, ha concluso Catania, ''deve essere un modello per tutta l'economia; il comparto ci chiede tanto, nostra massima attenzione va ora alle questioni di ordine tributarie, anche se il contesto rimane difficile, possiamo avviarci alla fase di rilancio che ormai deve accompagnare con politiche di crescita quello di rigore''.

  Sullo stesso piano il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che, intervenendo all'assemblea di Federalimentare, ha detto:"venire in posti come questo, è utile per tirarsi su di morale. Il settore dimostra che l'Italia ce la può fare".

   Dalla crisi, secondo Semerari dell'Ismea, se ne esce puntando su l'aggregazione delle imprese, la capitalizzazione delle Pmi, e i progetti di Rete. Intanto Cibus debutta quest'anno in partnership con la fiera di Colonia, segnando, come detto dal Ceo di Koelnmesse Gerard Bose, "un'alleanza duratura tra due distretti di grande tradizione". E un no alla Food tax arriva compatto da voci autorevoli: i ministri Catania e Passera, "siamo due ministeri contro", Federalimentare, e il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo De Castro, secondo il quale "tutti i comparti produttivi sarebbero a rischio tassa Tafazzi".

    Cibus e' anche una kermesse del gusto, con la partecipazione di cuochi stellati e show cooking: da Gianfranco Vissani (da Surgital e Acetificio De Nigris) a Davide Oldani (alla Accademia Barilla a Cibus in Città); da Antonella Ricci e Vinod Sookar (Granoro) a Fabrizio Ferrari (Consorzio Grana Padano); da Alberto Rossetti (Consorzio Prosciutto Parma - Gelato nel Piatto); da Monica Bianchessi e Mattia Poggi (Consorzio Casalasco del Pomodoro Pomì) a Simone Rugiati (Auricchio); dal pranzo salutare del Consorzio Pecorino Romano allo show cooking di Chiara Maci (Emmi); da Moreno Cedroni (Verrigni) a Nicola D'alonzo (Del Verde). E una serie dei personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport: da Carolina Kostner (Grissini Bon e Consorzio Grana Padano) a Zdenek Zeman (De Cecco); da Max Biaggi (Steringarda) a Miss Italia Stefania Bivone (Uliveto/Rocchetta e Provicnia di Reggio Calabria); da Rally Miki Biason (Gnocchi Master) a Kristian Ghedina (Dolciaria Fraccaro); da Maria Grazia Cucinotta (Fiasconaro) a Marco Columbro e la conduttrice di Cotto e Mangiato Tessa Gelisio (Area Sapor Bio); dagli olimpionici Alessandra Sensini (Windsurf), Andrea Baldini (Scherma) e Simone Collio (Atletica) allo stand Delverde al nazionale di rugby Mauro Bergamasco (Fattorie Umbre); da una delegazione del Parma Calcio (Sterilgarda) alla Pallavolo Casa Modena (Parmareggio).

Tante le novità di prodotto al Cibus: si va dai Ready Meals Barilla (pasta con ricette italiane da cuocere in 90 secondi al forno microonde) al Chiccolat della Scotti (bevanda vegetale biologica); dalla mousse istantanea Eggy della Eurovo per preparazioni dolci e salate alla mozzarella Dop senza lattosio de La Contadina; dalle palline di mais cotte al forno senza glutine alle barrette di mela della Melinda con cereali e cioccolato; alle piastre per cottura ottenute da blocchi di salgemma himalayano che impediscono la formazione di carbonio nero sulla carne in cottura .

 

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