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Salame birra e wurstel,trionfo del made in Sicily

A Sant'Angelo Brolo 19/a fiera, gli imprenditori si raccontano

08 agosto, 15:06
(archivio) (archivio)

- Dai wurstel fatti esclusivamente con carne di suino nero allevato nei Nebrodi alla birra artigianale dei mastri-birrai di Sciacca che usano soltanto prodotti locali, dalle marmellate di frutta lavorate a Canicatti' in antichi pentoloni che custodiscono il mistero dei sapori finali, alla pietra estratta a San Piero Patti (Me) che finisce per ornare fontane e piazze dei borghi siciliani. Sono alcuni dei prodotti ''made in Sicily'' messi in mostra tra gli stand della Fiera del salame di Sant'Angelo di Brolo, protagonista della kermesse che, nella tre giorni organizzata dal comune, dal Suap e col patrocinio dell'assessorato alle Attivita' produttive della Regione, ha richiamato nella piazza del borgo peloritano migliaia di visitatori che hanno potuto apprezzare anche il pistacchio di Bronte, il cioccolato di Modica e i formaggi ragusani. Loris Bergamo, originario del Veneto, sette anni fa ha lasciato Stoccarda per trasferirsi a Canicatti'. Ai pc ha preferito i mandarini, i limoni, le arance siciliane. Racconta la sua storia mentre nel suo stand fa degustare la birra artigianale di Sciacca e il liquore di mandarino, che ben s'accompagna al salame di Santa'Angelo, l'unico in Sicilia col marchio Igp riconosciuto dal ministero. ''In Germania lavoravo in una societa' come elaboratore dati, ora faccio l'agricoltore, sono felice anche perche' la mia e' stata sempre una famiglia contadina", dice. Dalla terra alla pietra. Rosario Tricoli mostra le foto di fontane, piazze e prospetti di edifici realizzati con marmi e pietre della sua azienda, che come tante altre soffre per la crisi economica. ''Avevo 18 operai, adesso sono dieci distribuiti in turni di lavoro - afferma - Il settore pubblico e' fermo, l'edilizia e' in grave difficolta': andiamo avanti con determinazione, aspettando tempi migliori''.

Gianpaolo Guidara, rappresentante del Consorzio per la tutela del salame Sant'Angelo Igp, fa appello alle istituzioni: ''In questa fase chiediamo alla Regione un sostegno maggiore nei confronti delle nostre produzioni di qualita'. Il salame di Sant'Angelo e' l'unico col marchio Igp, per la Sicilia è un valore aggiunto che va tutelato''. Il Consorzio raggruppa sette aziende con un centinaio di dipendenti, con una produzione di circa 200 tonnellate di salame all'anno e un mercato che raggiunge persino Francia, Svizzera e Germania, paese che apprezza anche le etichette dalla cantina Amato di Piraino, 20 mila litri all'anno di vino, 'pezzi' messi in vetrina in Fiera.

Prodotti di nicchia sono sicuramente i wurstel e le salsicce di puro suino nero dei Nebrodi, maiale allevato fino a 70 kg.

Francesco De Gregorio, macellaio, ne e' fiero. ''Allevo 500 capi all'anno per una produzione di circa 20 mila kg di carne - afferma il piccolo imprenditore - Il suino dei Nebrodi ha caratteristiche uniche, e' di altissima qualita' e i costi di produzione sono alti per la bassa resa rispetto ai tradizionali capi. Ci stiamo attrezzando per commercializzare i prodotti via web''. (ANSA)

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