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Leggere a tavola e' maleducazione

Viaggio tra cucina e letteratura

11 luglio, 17:07
IL GATTOPARDO IL GATTOPARDO

Dalla siciliana minestra di fave novelle e cipolla di Giovanni Verga al liquore alle visciole di Lev Tolstoj o quello all'anice preferito da Paulo Coelho. La giornalista romana Daniela Delli Noci, in un volume edito da Iacobelli (pagg. 152 19 euro) e piacevolmente illustrato da Barbara Lecoq, apparecchia per noi una storia del cibo e della sua preparazione. Un viaggio cultural-culinario che fa scoprire andeddoti e segreti nascosti dietro agli ingredienti che ogni giorno ci insaporiscono la vita.

Ispirata dai classici della letteratura e dalla narrativa contemporanea, trasportata dai profumi impressi sulla carta dai romanzieri di tutti i tempi, l'autrice propone ricette antiche e 65 ricette moderna, tutte assolutamente riproducibili nella cucina di casa, con un occhio di riguardo alla tradizione regionale italiana. Per chi vuole nutrirsi dei sapori e saperi nascosti nei polipetti alla napoletana scritti da Andrea Camilleri e ancor prima dei Maccheroni con fegatini e prosciutto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Un libro rivolto a coloro che si domandano cosa ci sia dietro un piatto particolare, chi abbia inventato una preparazione tanto elaboratoa, da dove provengano quegli ingredienti. E' un invito a un viaggio tre le pagine dei romanzi dove gli alimenti sono protagonisti e fanno parte delle vicende umane e artistiche. Col moscatello vino amato da Michelangelo Buonarroti, fino ai mostaccioli, pistacchiatti e le ofelle alla milanese che insieme furono il dessert del banchetto di nozze del principe di Mantova, Vespasiano Gonzaga.

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