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Biologico e' settore in salute

Catania, lavorare per sfruttare le opportunita' di crescita

19 luglio, 10:51
Biologico e' settore in salute Biologico e' settore in salute

“Il mercato del biologico in Italia continua a crescere ed e' uno tra i settori del nostro agroalimentare che gode di migliore salute; la fiducia dei consumatori verso il biologico infatti continua a premiare la qualità ambientale e le garanzie di questo metodo di produzione. Anche i dati di produzione del biologico italiano danno una fotografia tutto sommato positiva del settore: l’Italia per superfici biologiche e per numero di operatori resta ai primi posti in Europa e nel mondo. Dobbiamo comunque ancora impegnarci molto per strutturare meglio le filiere produttive, in modo da far intercettare al nostro sistema di imprese italiane le opportunità che il mercato offre”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato le prime anticipazioni dei dati sulle produzioni biologiche italiane relative al 31/12/2011, fornite dagli Uffici del Mipaaf.

Dalla prima analisi dei dati forniti al Ministero dagli Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia al 31 dicembre 2011, sulla base delle elaborazioni del SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, risulta che gli operatori del settore sono 48.269 di cui: 37.905 produttori esclusivi; 6.165 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio); 3.906 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 63 importatori esclusivi; 230 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione.

Rispetto ai dati riferiti al 2010 si rileva un aumento complessivo del numero di operatori dell’1,3%. La distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede, come per gli anni passati, la Sicilia seguita dalla Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende agricole biologiche; mentre per il numero di aziende di trasformazione impegnate nel settore la leadership spetta all’Emilia Romagna seguita da Lombardia e Veneto.

La superficie coltivata secondo il metodo biologico, risulta pari a 1.096.889 ettari, di cui circa 800.000 hanno già terminato il periodo di conversione, con una riduzione complessiva, rispetto all’anno precedente, pari a circa l’1,5%. I principali orientamenti produttivi sono i cereali, il foraggio e i pascoli. Segue, in ordine di importanza, la superficie investita ad olivicoltura. Per le produzioni animali, distinte sulla base delle principali specie allevate, i dati evidenziano rispetto allo scorso anno un consistente aumento del numero di capi per suini, ovini, caprini e avicoli.

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