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Slow Food, puntare su tracciabilita' prodotti

Attraverso le etichette narrative,proposta nata a Sea Slow Land

10 giugno, 17:19
PESCHERECCIO MAZARA DEL VALLO PESCHERECCIO MAZARA DEL VALLO

- MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) - Ripensare il ruolo dei distretti produttivi e delle filiere agroalimentari, puntando sulla tracciabilita' dei prodotti attraverso le 'etichette narrative', per tutelare ed informare i consumatori sull'origine dei prodotti che acquistano. E' una delle proposte avanzate da Slow Food Italia in occasione della manifestazione Sea Slow Land, in corso a Mazara del Vallo (Tp), fino a domenica. L'associazione internazionale ha gia' predisposto alcuni prototipi da introdurre sul mercato e li presentera' ufficialmente al Salone del Gusto di Torino ad ottobre. ''Dobbiamo pretendere un cambio di marcia - ha spiegato il presidente della Fondazione Slow Food Biodiversita' Pietro Sardo, al termine del convegno 'sul ruolo dei Distretti produttivi e delle Filiere agroalimentari' - il mercato globale rischia di sfuggire di mano ai controlli e alla consapevolezza dei consumatori, in piu' le informazioni che danno oggi le etichette sono banali e insufficienti''. ''La nostra proposta e' quella di raccontare la storia del prodotto, indicando chiaramente, come e quando e' stato fatto un prodotto, cosa hanno mangiato gli animali, come sono state concimate le piante: la verita' completa cioe' sul ciclo di lavorazione, che permette di avere sul tavolo tutte le opzioni e scegliere se acquistare un prodotto fatto in Tunisia, Nuova Zelanda oppure in Italia''. ''In questo modo - ha aggiunto - saranno anche disponibili a pagare un po' di piu'''.

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