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La Commissione Ue promuove l’accesso aperto ai dati scientifici

Per rafforzare la capacità di innovazione dell'Europa

18 luglio, 09:23
La Commissione Ue promuove il libero accesso ai dati scientifici (fonte: Ben Stanfield) La Commissione Ue promuove il libero accesso ai dati scientifici (fonte: Ben Stanfield)

Accesso aperto ai risultati della ricerca per rafforzare la capacita' di innovazione dell'Europa: e' questo l'obiettivo dell'iniziativa promossa dalla Commissione europea. Un accesso piu' ampio e rapido ai documenti e ai dati scientifici aiutera' ricercatori e imprese a sfruttare i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici e permettera' di ottenere un miglior rendimento degli 87 miliardi investiti ogni anno in ricerca.
Per il commissario Ue alla Ricerca, l'Innovazione e la Scienza, Maire Geoghegan-Quinn, ''dobbiamo garantire ai contribuenti un miglior rapporto costi/benefici. L'accesso aperto ai documenti e ai dati consentira' ai nostri ricercatori e alle nostre imprese di realizzare piu' rapidamente progressi importanti, a beneficio della conoscenza e della competitivita' in Europa''.
In una prima fase la Commissione intende fare dell'accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche un principio generale del futuro programma Horizon 2020, il programma quadro dell'Ue per il finanziamento della ricerca e dell'innovazione per il periodo 2014-2020.
A partire dal 2014, tutti gli articoli prodotti con finanziamenti di Horizon 2020 dovranno essere accessibili immediatamente da parte dell'editore (che li pubblichera' online, ed i costi di pubblicazione potranno essere rimborsati dalla Commissione europea) o da parte dei ricercatori (al piu' tardi sei mesi dopo la pubblicazione, 12 mesi per gli articoli nel settore delle scienze umane e sociali).
La Commissione ha inoltre raccomandato agli Stati membri di adottare un approccio simile nei confronti dei risultati della ricerca finanziata con i loro programmi nazionali. L'obiettivo e' rendere accessibile, entro il 2016, il 60% degli articoli scientifici su lavori finanziati con fondi pubblici europei secondo la modalita' dell'accesso aperto. La Commissione iniziera' inoltre a sperimentare l'accesso aperto con i dati raccolti nel corso delle ricerche finanziate con fondi pubblici (ad esempio, i risultati digitali di esperimenti), tenendo conto delle legittime preoccupazioni relative agli interessi commerciali o alla tutela della privacy.
Da ricerche recenti e' emerso quanto sia necessaria un'azione a favore del libero accesso ai dati scientifici. Ad esempio, l'84% degli intervistati nell'ambito di una consultazione pubblica del 2011 ritiene che l'accesso alla letteratura scientifica non sia ottimale. Alcuni studi evidenziano che, in assenza di un rapido accesso alla letteratura scientifica aggiornata, alle piccole e medie imprese occorrono fino a due anni in piu' per commercializzare prodotti innovativi. Da uno studio finanziato dall'UE e' emerso che solo il 25% dei ricercatori condivide liberamente i propri dati.
 

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