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'Prima le donne e i bambini' vale raramente negli incidenti in mare

La tragedia del Titanic una rara eccezione

31 luglio, 12:12
La notizia del naufragio del Titanic sulla prima pagina del New York Herald del 15 aprile 1912 La notizia del naufragio del Titanic sulla prima pagina del New York Herald del 15 aprile 1912

‘’Prima le donne e i bambini’’ è una delle leggi non scritte della marineria, ma è molto meno diffusa di quanto si creda. In realtà quando le navi affondano vale di più il detto ''si salvi chi può''. Lo dimostra uno studio svedese pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), secondo il quale il naufragio del Titanic è stato uno dei rarissimi casi nei quali donne e bambini hanno davvero avuto la precedenza. Lo studio, coordinato da Mikael Elinder e Oscar Erixson,del dipartimento di Economia dell'universitè di Uppsala, ha analizzato i dati relativi a 16 disastri avvenuti in mare avvenuti nell’arco di tre secoli, tra il1852 e il 2011, nei quali sono rimaste coinvolte 15.000 persone di oltre 30 nazionalità. E' emerso così che la percezione comune del comportamento umano durante i disastri in mare è errata: negli incidenti considerati nella ricerca le donne sopravvissute sono state solo la metà rispetto agli uomini ed è andata ancora peggio per i bambini, nei quali i tassi di sopravvivenza sono stati i più bassi in assoluto.

Nella maggior parte dei casi, invece, i membri dell'equipaggio se la sono cavata molto meglio dei passeggeri.Secondo lo studio, la situazione peggiore per le donne è stata registrata a bordo delle navi britanniche. Il Titanic ha fatto decisamente eccezione: anche se il numero delle vittime è stato alto, il tasso di sopravvivenza di donne e bambini del transatlantico affondato per l'impatto con un iceberg è stato tre volte superiore rispetto a quello degli uomini, dei quali si salvò solo il 20%. Dalla ricerca emerge che il divario di genere nei tassi di sopravvivenza dei disastri in mare si è ridotto progressivamente a partire dalla prima guerra mondiale, plausibilmente riflettendo il miglioramento della situazione sociale delle donne. Gli autori hanno scoperto, inoltre, che sono le scelte del capitano a giocare un ruolo cruciale durante i disastri e a determinare se donne e bambini riceveranno o meno un trattamento preferenziale.

A differenza di altri tipi di catastrofi, come terremoti, tsunami e attacchi terroristici, un disastro marittimo à caratterizzato dalla presenza di un leader ben definito. A bordo di una nave il leader è il capitano, con il potere supremo di dare gli ordini e di farli rispettare. Nell'evacuazione del Titanic per esempio,il capitano ordinò di dare la precedenza a donne e bambini e vi furono ufficiali segnalati per aver sparato a uomini che disobbedirono all'ordine. '’Sulla base della nostra analisi, risulta evidente -scrivono gli autori - che l'affondamento del Titanic è stato eccezionale per molte ragioni e che ciò che è accaduto durante il naufragio di quel transatlantico sembra aver alimentato idee sbagliate sul comportamento umano in caso di catastrofi''.

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