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Il 4 luglio i nuovi dati sul bosone di Higgs

Saranno presentati in un seminario al Cern

22 giugno, 19:15
Simulazione di collisioni fra protoni nell'esperimento Atlas,  che potrebbero rivelare indizi sul bosone di Higgs  (fonte: CERN) Simulazione di collisioni fra protoni nell'esperimento Atlas, che potrebbero rivelare indizi sul bosone di Higgs (fonte: CERN)

Saranno presentati il 4 luglio al Cern di Ginevra i nuovi dati sulla cosiddetta ''particella di Dio'', ossia sul bosone di Higgs grazie al quale esiste la massa. Sono dati attesi in tutto il mondo, quelli degli esperimenti Atlas e Cms, sui quali da giorni indiscrezioni si stanno rincorrendo sui blog.

La data dell'annuncio, resa nota oggi dal Cern, e' contemporanea all'apertura del congresso mondiale di fisica delle particelle (Ichep) in programma in Australia, a Melbourne. Il Cern non parla di scoperta e si ha la sensazione che, per quanto i risultati siano molto incoraggianti, l'analisi non sia ancora completa. ''La raccolta dati in vista dell'Ichep si e' conclusa lunedi' 18 giugno'', dice nella nota il direttore degli acceleratori del Cern, Steve Myers. ''Sono ansioso di sapere che cosa rivelano idati'', aggiunge.

Il piu' grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), ha mantenuto le promesse, progettato com'era per produrre la massima quantita' possibile dei dati prima della conferenza di Melboune. E' stata una vera e propria corsa, al punto che i dati prodotti fra aprile e giugno 2012 sono stati piu' numerosi di quelli prodotti nell'intero 2011.

Contemporaneamente, prosegue il Cern, gli esperimenti hanno affinato via via le loro tecniche di analisi nel migliorare la loro efficienza nel rilevare eventi simili a quelli generati dal bosone di Higgs. ''Abbiamo piu' del doppio dei dati che avevamo l'anno scorso'', ha detto il direttore della Ricerca del Cern, Sergio Bertolucci. Dati, ha aggiunto, che potrebbero essere ''sufficienti per verificare se il trend che stavamo osservando alla fine del 2011 e' in corso o meno. E' davvero un momento entusiasmante''. Per il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, riuscire a individuare una nuova particella come bosone di Higgs ''e' come cercare di riconoscere un viso familiare da lontano e c'e' bisogno di un esame piu' ravvicinato per capire se si tratta proprio del nostro migliore amico o del suo gemello''.

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