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Primi test sulla nuova generazione contatori elettrici

Regoleranno consumi in modo più intelligente e verde

27 giugno, 18:55
Linee elettriche in Gran Bretagna, sullo sfondo una centrale nucleare e un impianto eolico (fonte: David Iliff) Linee elettriche in Gran Bretagna, sullo sfondo una centrale nucleare e un impianto eolico (fonte: David Iliff)

Una nuova generazione di contatori elettrici guiderà i consumi energetici delle case in maniera sempre più flessibile, 'verde' e intelligente, alleggerendo le bollette e favorendo lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Le tecnologie sono già allo studio, le prime sperimentazioni a livello europeo sono partite e tra il 2015 e il 2018 inizierà la loro applicazione su larga scala anche in Italia. Ad annunciarlo sono gli esperti riuniti al convegno 'EERA Smart Grids R&D' organizzato da Rse (Ricerca sul sistema energetico) e dalla European Energy Research Alliance.

Il convegno ha proprio l'obiettivo di fare il punto sulle esperienze e sui risultati delle ricerche, dando ''la possibilita' ai ricercatori provenienti da diversi paesi di parlare la stessa lingua in un dialogo sempre piu' proficuo'', commenta l'amministratore delegato di Rse Stefano Besseghini.

L'evoluzione dei contatori si renderà necessaria con l'avvento delle 'smart grid', reti elettriche intelligenti capaci di monitorare in tempo reale i consumi per gestire al meglio l'offerta, tenendo conto anche delle risorse provenienti dalle fonti rinnovabili distribuite sul territorio. ''Il consumatore potrà diventare a sua volta produttore di energia come se fosse una piccola centrale, anche con un semplice impianto fotovoltaico sul tetto di casa'', spiega Michele de Nigris, direttore del dipartimento Tecnologie trasmissione e distribuzione di Rse. ''Per questo - aggiunge - il contatore dovrà evolversi per gestire un maggior carico di informazioni dal gestore all'utente e viceversa''.

I vantaggi saranno numerosi e tangibili. ''Ogni utente potrà impostare il suo profilo di consumo energetico personalizzato, massimizzando lo sfruttamento delle energie rinnovabili quando sono più disponibili e meno costose'', afferma Luciano Martini, responsabile del gruppo di ricerca tecnologie e innovazione di rete Rse e coordinatore del Joint Programme (JP) EERA Smart Grids. ''Questo cambiamento portera' inoltre a superare la tariffa bi-oraria per arrivare a una ancora piu' dinamica, con maggiori risparmi'', aggiunge l'esperto.

Gli ostacoli da superare però sono ancora molti. ''La ricerca di Rse - precisa de Nigris - si sta focalizzando non solo sulla gestione delle rete elettrica, ma anche sulla 'lingua' che dovremo usare per comunicare con i nuovi contatori''.

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