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Torino: il viaggio verso le stelle comincia da qui

09 agosto, 12:09

Da sempre specializzato nella realizzazione di satelliti scientifici, lo stabilimento Thales Alenia Space Italia di Torino ha visto negli ultimi anni crescere il suo ruolo nel campo delle infrastrutture orbitanti, contribuendo per oltre il 50% alla realizzazione dei moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale e diventando centro d’eccellenza a livello mondiale in questo campo. Oggi la sede torinese di Thales Alenia Space Italia di Torino è una grande realtà industriale, perfettamente inserita nel tessuto produttivo, economico e sociale del capoluogo piemontese. Degli oltre 50.000 metri quadrati dell’impianto torinese, oltre 30.000 sono occupati da laboratori, camere pulite ed aree di produzione. L’alto livello produttivo del sito è testimoniato dalla partecipazione alle maggiori missioni scientifiche europee (Integral, Mars Express, Venus Express, Rosetta, GOCE e ExoMars) e nei lavori di costruzione dei moduli della Stazione Spaziale Internazionale. Cuore del complesso processo di produzione sono i laboratori e le Camere Pulite dove i prodotti vengono anche testati, simulando tutte le condizioni ambientali dello spazio profondo.

Centro Altec: tecnologia al servizio delle missioni

Presso il sito torinese di Thales Alenia Space Italia, opera la Società ALTEC (Advanced Logistics, Technological and Engineering Center) di cui fanno parte, quali soci, Thales Alenia Space (51%), ASI (29%) e ICARUS ScpA (società a maggioranza pubblica che rappresenta gli interessi di una pluralita’ di Enti Locali regionali). ALTEC rappresenta un centro di eccellenza di livello internazionale per la fornitura di servizi ingegneristici di supporto alle operazioni in orbita e all’utilizzo di moduli della Stazione Spaziale Internazionale e di altre infrastrutture orbitali. All’interno del Centro, trovano posto sofisticati laboratori, come il NBTF (Neutral Buoyancy Test Facility) per l’addestramento degli astronauti e per la verifica di procedure operative in assenza simulata di gravità. Inoltre il Centro ospita la “Sala Supporto Missione” collegata ai Centri NASA ed ESA.

La nostra casa è lo spazio: i moduli per la stazione spaziale e le sonde d’esplorazione

La Stazione Spaziale Internazionale è il più grande progetto di infrastruttura orbitante nella storia dell’uomo. Al suo sviluppo Thales Alenia Space Italia, ed in particolare lo stabilimento torinese, hanno dato un contributo fondamentale, realizzando numerosi moduli della “casa orbitante”. Tra i progetti simbolo ci sono i tre MPLM (Multi-Purpose Logistic Module), i moduli di trasporto merci/persone che collegano lo Shuttle alla Stazione Spaziale durante le missioni. Gli MPLM (Leonardo, Raffaello e Donatello) hanno compiuto diverse missioni a partire dal 2001 e sono stati progettati con l’obiettivo di andare nello Spazio almeno 25 volte ciascuno. Altri fiori all’occhiello delle attività torinesi di Thales Alenia Space Italia per la Stazione Spaziale sono il Laboratorio europeo Columbus per le ricerche in microgravità; i moduli ATV (Automated Transfer Vehicle), sistemi logistici automatici con carichi massimi di rifornimenti e materiali per gli astronauti fino a 7.300 chilogrammi; i NODI 2 e 3, elementi che connettono tra loro i moduli pressurizzati della “casa orbitante”, e la CUPOLA, uno speciale osservatorio per consentire agli astronauti a bordo della Stazione di manovrare il braccio robotico remotizzato durante le operazioni di assemblaggio dei moduli. Nello stabilimento Thales Alenia Space di Torino, inoltre, sono in fase di realizzazione, i 9 moduli cargo pressurizzati Cygnus Pcm destinati al rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale e il veicolo IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), un sistema di rientro in atmosfera, ed ha siglato un contratto per lo sviluppo del sistema di prova per l’investigazione delle tecnologie di rientro atmosferico Expert (EXPErimental Re-entry Test-bed).

L’altra attività d’eccellenza dello stabilimento è quello dei satelliti scientifici e delle sonde destinate all’esplorazione dell’Universo. Tra i progetti più recenti integrati a Torino, troviamo i satelliti Herschel (per l’osservazione della banda dell’infrarosso dell’Universo) e Planck (per esaminare la radiazione cosmica di fondo), e il progetto GOCE (per disegnare una mappa gravitazionale della Terra). Nel campo dell’esplorazione dell’Universo dopo Rosetta (per lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko), Mars Express e Venus Express (per l’esplorazione dei pianeti omonimi), si stanno sviluppando Bepi Colombo (per l’esplorazione di Mercurio) e ExoMars per l’esplorazione robotica di Marte.

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