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La nuova generazione del fotovoltaico

E’ allo studio nel nuovo centro della Rse a Piacenza, nell’ambito del progetto europeo Apollon

19 novembre, 18:12
Attività di ricerca nel centro Rse di Piacenza (fonte: Rse) Attività di ricerca nel centro Rse di Piacenza (fonte: Rse)

Nasce con l'obiettivo di realizzare una nuova generazione di pannelli fotovoltaici, con lenti che concentrano la luce installate su particolari celle che raccolgano selettivamente la radiazione solare: è il centro di ricerca che la società Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) ha realizzato a Piacenza e nato dal progetto Apollon, promosso dall’Unione Europea nell’ambito del VII programma quadro sulla ricerca.
‘’Nel centro di Piacenza stiamo sviluppando dispositivi a concentrazione solare, cioè che focalizzano la luce sulle celle grazie a lenti o specchi basati su particolari celle cosiddette a multigiunzione, ossia fatte di più strati che assorbono selettivamente la luce e consentono di ottenere efficienze elevateìì, ha spiegato il direttore del centro di Piacenza, Gianluca Timò.
Nelle celle a multigiunzione gli strati superiori, composti da indio-gallio e fosforo, assorbono  la luce solare nell’ultravioletto;  mentre i materiali degli strati più interni, in  arseniuro di gallio e germanio, assorbono la luce visibile  e quella nell’infrarosso’’. In questi sistemi il sole deve incidere direttamente sulle celle solari  per essere  focalizzato da specchi o lenti, e concentrare la radiazione fino a 500 -1.000  volte,  pertanto, diversamente dal caso del cosiddetto fotovoltaico piano, occorre inseguire il Sole nel suo movimento diurno attraverso appositi inseguitori solari
In questo modo, ha proseguito Timò, è possibile ottenere elevatissime efficienze, fino al 42,3%. Un risultato ''interessante, se si considera che con le celle di silicio a concentrazione si arriva ad un’efficienza di circa il 25-26%, contro il 18% circa delle tradizionali celle in silicio''.
Realizzare le celle solari di nuova generazione è possibile grazie al  reattore per la deposizione dei materiali per le celle solari, che permette di controllare temperature, la velocità di crescita e la curvatura dei sottilissimi strati (wafer) durante il processo di deposizione. Grazie a queste capacità il centro di Piacenza è il cuore del progetto europeo
Apollon, coordinato dall'Italia con Timò.
Partito nel 2008, Apollon coinvolge 16 partner da 9 Paesi (Italia, Francia, Germania, Belgio, Ucraina, Cipro, Olanda, Spagna e Gran Bretagna). L’Italia partecipa inoltre con 5 partner fra università, centri, industrie e piccole e medie imprese. L'obiettivo è realizzare sistemi fotovoltaici a concentrazione che abbiano un costo di 2 euro a Watt. ‘’Stiamo lavorando - ha spiegato Timò - a due linee parallele di sistemi: i cosiddetti sistemi Point Focus, che hanno una lente per ogni cella, ed ai sistemi Dense Array, dotati di un’unica ottica che concentra la luce su più celle’’. Lo sviluppo, ha concluso, riguarda tutti  i componenti del sistema; dalla cella alle ottiche, dalla caratterizzazione del modulo all’inseguitore solare e alle tecniche di inseguimento, fino alla valutazione dell’impatto ambientale.
 

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