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Più veloci della luce?

I dati sui neutrini che hanno fatto discutere il mondo

30 marzo, 21:05
I neutrini superano la velocita' della luce (fonte: Cern) I neutrini superano la velocita' della luce (fonte: Cern)

Sono stati sei mesi complicati per la fisica, quelli trascorsi dal settembre 2011 al marzo 2012. L'annuncio che era possibile battere la velocita' della luce, mettendo in crisi uno dei pilastri della fisica contemporanea, era stato accolto fra grandi entusiasmi e altrettanto grandi perplessita'.
A pubblicare quei dati straordinari era stata la collaborazione internazionale Opera, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Erano dati presentati con prudenza, ma cosi' eclatanti da lasciare immaginare una fisica completamente inedita. Gli stessi ricercatori, guidati da Antonio Ereditato, in quell'occasione avevano raccomandato cautela, sottolineando che la conferma sarebbe arrivata soltanto se altri esperimenti avrebbero ottenuto la stessa misura.
Il 22 febbraio e' stato lo stesso gruppo di ricerca a scoprire un errore dovuto ad alcune anomalie negli strumenti di misura. Come la prima, anche questa notizia fa il giro del mondo.
Il 16 marzo l'esperimento Icarus (Imaging Cosmic and Rare Underground Signals) coordinato dal Nobel Carlo Rubbia ha quindi misurato il tempo di percorrenza dei neutrini e ''il risultato - scrivono gli autori - e' compatibile con l'arrivo simultaneo di tutti gli eventi con una stessa velocita', quella della luce''. Un dato, proseguono i ricercatori nell'articolo, ''in netta differenza con i risultati presentati da Opera, secondo i quali i neutrini ad alta energia provenienti dal Cern sarebbero arrivati nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso circa 60 nanosecondi prima rispetto alla velocita' della luce''.
Il 28 marzo l'esperimento Lvd (Large Volume Detector) coordinato da Antonino Zichichi conferma il guasto negli strumenti di misura di Opera. Dai dati emerge che a partire dal 2008 e' stato rilevato un cambiamento nei tempi di percorrenza delle particelle (chiamati tempi di volo), una differenza di nanosecondi che coincide sostanzialmente quella che nel settembre scorso era stata rilevata nei neutrini e che aveva fatto pensare alla possibilita' che queste particelle potessero battere la velocita' della luce.
Tutti e tre questi esperimenti dei Laboratori del Gran Sasso dell'Infn, insieme ad un quarto, Borexino, tra fine aprile e l'inizio di maggio diranno l'ultima parola, fornendo la misura piu' precisa della velocita' dei neutrini mai ottenuta al mondo.

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