Viaggio nella tempesta solare

In compagnia di Camilla, gallina astronauta

14 maggio, 15:58
La gallina Camilla, portafortuna del programma Sdo della Nasa (fonte: SDO/NASA)
La gallina Camilla, portafortuna del programma Sdo della Nasa (fonte: SDO/NASA)
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Che cosa si prova a navigare nel bel mezzo di un bombardamento di particelle ultra-veloci ''sparate'' dal Sole? Lo sa la gallina Camilla, il portafortuna del programma della Nasa dedicato all'osservazione del Sole e chiamato Sdo (Solar Dynamics Observatory).

Camilla è una gallina di gomma che un gruppo di studenti americani delle scuole superiori di Bishop, in California, ha lanciato per due volte nell'atmosfera. Con l'aiuto di un pallone pieno di elio, Camilla ha volato fino ad un'altezza di 40 chilometri, dove è stata esposta alle particelle provenienti dal Sole, chiamate protoni.

''Abbiamo dotato Camilla di sensori per misurare le radiazioni'', commenta Sam Johnson, 16 anni, che ha partecipato all'esperimento. ''Questo è stato un volo di ricognizione'', spiega un altro membro del gruppo, Rachel Molina, 17 anni. ''Alla fine di quest'anno - aggiunge - lanceremo alcune specie di microbi per scoprire se si può vivere ai margini dello spazio''.

Durante il suo volo, durato due ore e mezza, Camilla ha trascorso circa 90 minuti nella stratosfera (il secondo strato dell'atmosfera, che arriva fino ad un'altezza di 50 chilometri). Qui la temperatura è molto bassa (va da -40 a -60 gradi) e la pressione dell'aria (pari all'1% di quella che si trova al livello del mare) è simila a quella di Marte. Il pallone è scoppiato, come previsto, ad un'altitudine di circa 40 chilometri e Camilla si è paracadutata sana e salva sulla Terra.

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