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Quando scatta l'allerta

02 maggio, 13:44
Fonti di esposizione alle radiazioni Fonti di esposizione alle radiazioni

I valori di riferimento oltre i quali l'esposizione ad aria contaminata con materiali radioattivi diventa pericolosa per la salute sono fissati dall'Agenzia Internazionale per la Sicurezza Nucleare (Aiea).
- DOSE EVITABILE: per la popolazione generale il riferimento e' la cosiddetta ''dose evitabile'', che consiste in una stima precauzionale della dose che la popolazione potrebbe assumere restando sul posto, calcolata nel valore massimo di 100 millisievert per settimana o per mese. Il millisievert e' un sottomultiplo del sievert (Sv), l'unita' che misura gli effetti e il danno provocato dalla radiazione su un organismo.
- VALORE-SOGLIA PER LA POPOLAZIONE: e' di 100 millisievert per settimana o per mese ''non e' una misura ne' un limite tassativo, ma una stima secondo la quale con alcune decine di millisievert e' opportuno ridurre l'esposizione'', spiega Elena Fantuzzi, responsabile dell'Istituto di Radioprotezione dell'Enea.
- FONDO MEDIO DI RADIAZIONE: per avere un termine di paragone, il fondo medio ambientale di radiazione e' di 0,1 microsievert/ora. Nel mondo la dose media di radiazioni naturali assunta in un anno e' di 2,4 millisievert. Per l'Italia questo valore sale a 3,3 e raggiunge 4,5 quando alla dose naturale si aggiunge quella artificiale.
- VALORE-SOGLIA PER LAVORATORI CENTRALI: l'evacuazione dei lavoratori delle centrali viene invece decisa su valori diversi, ma sempre alla luce del principio di precauzione. In questo caso il riferimento e' la dose considerata nella norma e' di 20 millisievert/anno, mentre la dose eccezionale arriva al massimo di 100 millisievert/ora. Sotto questa soglia non si registrano effetti significativi sulla salute.
- MISURE DETERMINISTICHE: se questi valori-soglia si basano sulla probabilita', ci sono poi le misure deterministiche che mettono direttamente in relazione dose di radiazioni ed effetti sulla salute. In questo caso 1.000 millisievert (ossia 1 sievert) e' il valore-soglia oltre al quale gli organi possono riportare danni, come tumori.

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