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Industria terme chiede certezze; Federterme,evitare collasso

Stati generali a Montecatini; 378 strutture e 65.000 addetti

25 febbraio, 14:49
massaggio per due alle terme di Salvarola massaggio per due alle terme di Salvarola

Piu' certezze ''per evitare il collasso'' di un settore come quello termale made in Italy che conta 378 strutture diffuse su 180 comuni, in tutte le Regioni, e con oltre 65.000 addetti diretti e indiretti.

Questo l'appello del Presidente di Federterme-Confindustria, Costanzo Jannotti Pecci, durante gli Stati generali del termalismo promossi a Montecatini Terme dall'Associazione Nazionale Comuni Termali (Ancot).

''Serve un quadro di certezze per salvare lo straordinario patrimonio termale italiano che rappresenta una insostituibile risorsa sanitaria per le persone di tutte le eta' e un' attrattiva importante per molti territori, al nord come al centro al sud e nelle isole'', ha detto Jannotti Pecci. Un settore, ha proseguito, in continuo sviluppo, come dimostrano le tre nuove scuole di specializzazione in medicina termale.

''Come imprese termali abbiamo sempre fatto la nostra parte ma rischiamo di rimanere strangolati dal debito di molte Regioni - ha sottolineato Jannotti Pecci - nei confronti delle nostre strutture, dall'aumento del costo del lavoro, dal mancato rinnovo degli accordi sulle tariffe. Serve un quadro di certezze per evitare il collasso anche di aziende che possono scongiurare il rischio di avvitarsi in un percorso di declino e occorrono misure finalizzate (contributive, fiscali e di defiscalizzazione) per riavviare un trend di crescita che interessa anche le attivita' e le vocazioni di benessere e di turismo termale di molti territori''. (ANSA).

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