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Meeting rianimatori a Firenze, noi in gara contro il tempo

Esperti di terapia intensiva, non solo infarti ma salvarsi ora e’ piu’ facile

13 giugno, 20:59
Una veduta della sala del centro di formazione Il Fuligno dove si svolge il 15/o annual meeting del Tuscany Critical Care Group Una veduta della sala del centro di formazione Il Fuligno dove si svolge il 15/o annual meeting del Tuscany Critical Care Group

''Elevare il livello di attenzione sulle terapie intensive'', che ''sono una importante fonte di salute'', oltre ad avere ''un peso sociale''. E' uno degli obiettivi del 15/o annual meeting del Tuscany Critical Care Group, in programma al centro di formazione Il Fuligno di Firenze dal 13 al 15 giugno: a spiegarlo e' Adriano Peris, direttore della terapia intensiva di emergenza di Careggi e presidente del meeting.

 

Il Tuscany Critical Care Group e' un'associazione senza fini di lucro, fondata nel 1997 da un gruppo di anestesisti e rianimatori toscani, membri della Society of Critical Care Medicine, con lo scopo di contribuire allo sviluppo scientifico e culturale della medicina critica. Il TCCG orienta la propria attivita' allo scambio di esperienze fra le diverse professionalita' che trattano il paziente critico, sviluppando sia la formazione dei colleghi piu' giovani sia l'aggiornamento continuo dei professionisti sanitari, al fine di fornire la ''migliore e piu' qualificata assistenza al paziente critico''.

 

Peris sottolinea che ''con il meeting intendiamo anche far conoscere l'utilizzo dei fondi per le terapie intensive. Un altro obiettivo, poi, e' quello di costruire un momento di sintesi tra gli operatori. E vogliamo farlo anche attraverso l'apporto di 'esterni' in modo da poter verificare davvero i nostri standard. Di fatto - osserva - e' una delle occasioni per fare il punto sulle terapie intensive in Italia''. Peris, inoltre, ribadisce che, come ogni anno, ''i temi trattati dagli esperti durante il forum sono tanti e interessanti''; quest'anno si va dalle infezioni batteriche alla gestione del rischio nel rischio del trasporto del paziente critico, dal monitoraggio neurofisiologico in terapia intensiva al miglioramento della prognosi del trauma cranico nell'adulto. Tra gli argomenti anche l'ecmo nell'arresto cardiaco e la disfunzione d'organo che sara', tra l'altro, il tema al centro del meeting del 2013.

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