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Medici famiglia in stato di agitazione

Fimmg,no a emendamento su generici. Aprire un tavolo

03 agosto, 20:24
Medici famiglia in stato di agitazione Medici famiglia in stato di agitazione

(ANSA) - MILANO, 1 AGO - I medici di famiglia contro la spending review. La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) ha dichiarato infatti lo stato di agitazione della categoria contro le disposizioni contenute nel decreto legge approvato martedi' dal Senato, e presto all'esame della Camera, che obbligano i medici alla prescrizione del principio attivo dei farmaci. La Fimmg, spiega una nota, ha inviato una lettera al premier, Mario Monti, e ai ministri competenti in cui chiarisce le sue ragioni.

"I medici di medicina generale che questo sindacato rappresenta - scrive il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo nella lettera - ritengono che tale norma comporti disagi per i medici e i cittadini, gravi rischi di compromissione della qualità dell'assistenza e soprattutto mantenga livelli di responsabilità in capo al medico in presenza di una diminuzione di ruolo". Secondo Milillo la scelta del medicinale nella sua piena formulazione viene "trasferita dal medico al farmacista e la possibilità di esprimere le esigenze terapeutiche specifiche dell'assistito sono subordinate a incombenze burocratiche antistoriche, incoerenti con il sistema nazionale di erogazione dell'assistenza farmaceutica in Italia e con le attività di informatizzazione della prescrizione in corso di realizzazione".

"I medici di medicina generale - continua Milillo - dovranno inoltre impegnarsi a educare i cittadini all'uso del proprio diritto di scelta in farmacia, sempre che sia loro consentito, istruendoli sul rapporto rischio/beneficio dell'applicazione di tale norma che, nella sua genericità confusa e non organica con altre leggi, mina le basi del rapporto medico-paziente". Per questo la Fimmg dichiara lo stato di agitazione e tra le azioni di lotta sindacale pensa a scioperi, campagne di sensibilizzazione, manifestazioni e azioni legali. Chiede inoltre, associandosi alla Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), che l'argomento venga approfondito con l'istituzione di un tavolo per il riordino complessivo della materia prescrittiva.

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