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Ilva:studio Iss, presto aggiornamenti diossina allevatori

Test per metalli pesanti, diossina e cloruri

17 agosto, 17:10
(ANSA) - ROMA, 17 AGO - Nuovi dati sull'inquinamento relativo ad alcune aree di Taranto sull'incidenza dei tumori e la presenza di contaminanti come diossine e metalli pesanti nei liquidi biologici degli allevatori, saranno presentati nel corso di seminari scientifici il 18 settembre a Roma e il 12 ottobre a Taranto. Lo afferma Pietro Comba, direttore del reparto epidemiologia ambientale dell'Istituto superiore di sanita' che da anni coordina attraverso il progetto Sentieri lo studio sui 44 siti inquinati d'Italia.

''Accanto al progetto Sentieri - spiega il ricercatore all'ANSA - abbiamo deciso di affiancare uno studio di monitoraggio con test sul campo insieme alla Asl di Taranto per misurare le diossine, i metalli pesanti e i composti organocloruri. Il gruppo degli allevatori e' stato scelto come campione in quanto tendono a consumare i loro prodotti come formaggi, latte, carni. I dati raccolti sono stati confrontati con altri allevatori a distanza crescente dall'area industriale ma mantenendo la tipologia socio-occupazionale analoga a conduzione familiare. Inoltre sara' tenuta presenta una seconda fointe di inquinamento quella ciore relativa agli interramenti dei rifiuti industriali che possono aver contaminato foraggi, latte e carni. I dati sono stati raccolti dal personale della Asl di Taranto tra il 2008 e il 2010; i campioni sono stati analizzati da tre laboratori dell'Iss, bioelementi (Alessandro Alimonti), chimica tossicologica Elena De Felip), epidemiologia (Ivano Iavarone).

Quanto all'aggiornamento del progetto Sentieri su Taranto che sara' oggetto di un incontro al ministero della salute, Comba ha spiegato che il quadro della situazione sanitaria potra' avvalersi dei dati piu' recenti dell'Istat sulla mortalita' delle aree interessate, l'incidenza dei tumori (cioe' i nuovi casi che si verificano ogni anno nelle zone), dati sulle malattie non tumorali grazie alle informazioni relative alle schede di dimissione ospedaliera per malattie non letali.(ANSA).

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