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La vera arma anti-invecchiamento e' il gioco di squadra cure

Una sinergia di filler, laser, fotoprotezione e cosmeceutici

11 giugno, 12:58

Per ritardare l'invecchiamento cutaneo l'unica strategia è seguire un approccio globale che comprende diverse metodiche medico-estetiche e abitudini di vita. Questo il messaggio principale emerso dal nono Simposio EADV (European Academy of Dermatology and Venereology) Spring che si è tenuto a Verona nei giorni scorsi. "Non si può parlare di filler senza escludere il laser o la fotoprotezione - dice Marius-Anton Ionescu del Policlinico di Dermatologia dell'Ospedale Saint-Louis a Parigi - Per trattare le rughe e i segni dell'età bisogna adottare una strategia a 360 gradi, che include alcuni elementi: uno stile di vita corretto, senza fumo, né abuso di alcool, creme con filtri solari anche in città, cosmetici mirati, l'utilizzo dei filler e dei laser". Tra i filler in questo momento il più diffuso e sicuro è l'acido ialuronico con 'French Touch' . "Significa in modo naturale, secondo l'uso francese, che è sempre moderato e discreto, senza le esagerazione degli anni passati - continua Ionescu - Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che i filler, aumentando la pressione dei fibroblasti, stimolano anche la neocollagenesi." Anche i cosmetici sono efficaci, soprattutto se inseriti in un programma anti-aging globale. "Secondo le teorie più recenti il momento migliore per applicare i principi attivi è dopo l'utilizzo del laser, che indebolisce lo strato cutaneo e fa sì che le sostanze penetrino meglio - dice Leonardo Marini, dermatologo e docente al Master di Laser Dermatologia dell'Università Cattolica di Roma - I laser oggi sono meno invasivi e più perfezionati e sta diventando sempre più ampio il loro utilizzo. Se fino a pochi anni un paziente ricorreva al laser solo in presenza di un problema (macchie, capillari o cicatrici), oggi si sta diffondendo la tendenza di usarlo in modo preventivo, anche perché è stato dimostrato che sono necessari pochi secondi di una stimolazione termica a una temperatura compresa tra i 45 i 60 gradi per far aumentare la produzione di collagene". Dal punto di vista cosmetologico, risultano vincenti le combinazioni di attivi ed estratti vegetali. I laboratori Uriage, che investono il 5% del loro fatturato nella ricerca, hanno presentato al Simposio di Verona un complesso bio-attivo brevettato composto da acido ialuronico a basso peso molecolare, da un peptide di nuova generazione, da un estratto vegetale di stella alpina (antiossidante) e da acqua termale, dalle proprietà isotoniche (cioè in perfetto equilibrio osmotico con le cellule della pelle). Il complesso brevettato viene declinato in una linea di cosmeceutici. "Il futuro va in questa direzione - dice Marius-Anton Ionescu - Lo scenario è cambiato: dal cosmetico si è passati al dermocosmetico, ovvero un prodotti venduto in farmacia e prescritto dai medici, per arrivare al cosmeceutico che, oltre alle caratteristiche dermocosmetiche, è supportato da approfonditi studi clinici". 

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