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Diossina: Efsa,in calo ultimi 10 anni esposizione alimentare
Scesa di almeno il 19%, con punte del 79%, in mangimi e alimenti
18 luglio, 15:48 (ANSA) - ROMA, 18 LUG - L'esposizione a diossine e bifenili
policlurati (Pcb) in alimenti e mangimi negli ultimi dieci anni
continua la discesa avviata dagli anni '70 in seguito agli
sforzi congiunti da parte di pubbliche autorita' e industria. E'
quanto evidenzia l'ultima relazione dell'Autorita' europea per
la sicurezza alimentare (Efsa) che mettendo a confronto il
periodo 2008-2010 con quello 2002-2004, ha rivelato una generale
diminuzione di almeno il 16% e fino al 79% nella popolazione,
con un decremento simile per bambini piccoli e altri minori,
nell'esposizione alimentare a diossine e PCB diossina-simili.
Anche l'esposizione a PCB non diossina-simili, un sottoinsieme di Pcb con proprieta' tossicologiche diverse, e' diminuita.
Diossine e Pcb sono inquinanti ambientali persistenti che possono accumularsi nella catena alimentare. Nel tempo, queste sostanze tossiche possono avere effetti avversi sulla salute umana e causare il cancro. La relazione odierna, elaborata dall'unita' Monitoraggio dei consumi alimentari e delle sostanze chimiche dell'Authority con sede a Parma, si basa su circa 33 000 campioni raccolti in 26 Paesi europei tra il 1995 e il 2010.
Mangimi e alimenti di origine animale mostravano i piu' alti livelli di contaminazione. La carne di anguilla e il fegato di pesce e prodotti derivati contenevano i livelli mediamente piu' alti di contaminazione sia per le diossine sia per i Pcb. La carne ovina conteneva in media meno diossine e Pcb rispetto alla carne bovina. Le uova da allevamenti di galline ovaiole in batteria contenevano diossine e Pcb in quantita' significativamente inferiori rispetto a quelle provenienti da allevamenti all'aperto, biologici oppure a terra. Salmoni e trote di allevamento contenevano livelli medi di diossine e Pcb inferiori a quelli di salmoni e trote selvatici. Aringhe, salmoni e trote delle regioni baltiche erano piu' contaminati da diossine e Pcb di quelli di altre regioni. (ANSA).
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Anche l'esposizione a PCB non diossina-simili, un sottoinsieme di Pcb con proprieta' tossicologiche diverse, e' diminuita.
Diossine e Pcb sono inquinanti ambientali persistenti che possono accumularsi nella catena alimentare. Nel tempo, queste sostanze tossiche possono avere effetti avversi sulla salute umana e causare il cancro. La relazione odierna, elaborata dall'unita' Monitoraggio dei consumi alimentari e delle sostanze chimiche dell'Authority con sede a Parma, si basa su circa 33 000 campioni raccolti in 26 Paesi europei tra il 1995 e il 2010.
Mangimi e alimenti di origine animale mostravano i piu' alti livelli di contaminazione. La carne di anguilla e il fegato di pesce e prodotti derivati contenevano i livelli mediamente piu' alti di contaminazione sia per le diossine sia per i Pcb. La carne ovina conteneva in media meno diossine e Pcb rispetto alla carne bovina. Le uova da allevamenti di galline ovaiole in batteria contenevano diossine e Pcb in quantita' significativamente inferiori rispetto a quelle provenienti da allevamenti all'aperto, biologici oppure a terra. Salmoni e trote di allevamento contenevano livelli medi di diossine e Pcb inferiori a quelli di salmoni e trote selvatici. Aringhe, salmoni e trote delle regioni baltiche erano piu' contaminati da diossine e Pcb di quelli di altre regioni. (ANSA).









