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E ora l'auto va di bolina

Girata la boa dei 6 mesi lo Stato si ritrova con un consistente mancato introito;

02 luglio, 10:11

Ad un anno dall'entrata in vigore della "Manovra Estiva 2011" e di quella "Salva Italia" che hanno interessato il settore auto per, rispettivamente, 3,6 e 5,1 miliardi di euro, l'auto tira le somme dei primi 6 mesi 2012.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato la propria sentenza sui numeri; all'UNRAE l'ingrato compito di suonare la sveglia allo Stato.

A fronte, infatti, di 8,7 miliardi di euro di maggior introito fiscale previsto dalle due manovre (estate 2011 e Salva Italia), lo Stato ha in realtà perso:

  • 1,25 miliardi di minor gettito IVA nei primi 6 mesi; saranno 2,3 miliardi a fine anno, l'equivalente di una piccola manovra;
  • 65 milioni di euro di minor incasso IPT in 6 mesi, con una previsione di mancato introito a fine anno pari a 100 milioni di euro, rispetto allo scorso anno, nonostante il passaggio da IPT fissa a IPT a "geografia variabile", che avrebbe dovuto assicurare un aumento di oltre 400 milioni alle casse delle province;
  • Superbollo: dei 168 milioni di euro previsti, lo Stato ne perderà più di 100;

Così l'auto entra nella seconda parte dell'anno con 200.000 immatricolazioni in meno dei primi 6 mesi dello scorso anno, nel complesso 814.179 unità e una flessione del 19,7%, con un risultato che nel solo giugno ha evidenziato un calo del 24,4% e 128.388 auto targate. Anche la raccolta ordini, frutto di un primo scambio fra UNRAE ed ANFIA, segna nel mese una flessione di oltre il 32% e circa 103.000 contratti, che portano il cumulato del primo semestre a circa 768.000 unità, in calo del 22% rispetto al gennaio-giugno 2011.

Cosa ci aspetta? Il peggioramento di alcuni importanti indicatori congiunturali, ancora 2 tranche di IMU da pagare per le famiglie, l'IVA che potrebbe aumentare a ottobre, una domanda totalmente anelastica rispetto agli sforzi promozionali di Case e Concessionarie: ormai sia la stagionalità che i driver settoriali ed economici convergono verso una domanda totale che si dovrebbe attestare a fine anno attorno a 1,4 milioni di vetture.

"Girata la boa dei 6 mesi, sarà come andare di bolina con vento e correnti contrarie", afferma Jacques Bousquet, Presidente dell'UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, "fuori dalla metafora, sarà veramente difficile portare avanti il mercato dell'auto e quindi essere capaci di contribuire alla ripresa dell'economia nazionale e dell'occupazione; il Governo ne è consapevole, è tempo di risposte".

Dalla tradizionale analisi UNRAE dei dati del primo semestre emerge la costante e progressiva riduzione degli acquisti delle famiglie che, scendendo più del mercato complessivo (-23,2% nei 6 mesi), si fermano ad una quota di mercato di poco superiore al 63% e solo 516.444 auto immatricolate, quasi 3 punti percentuali in meno di un anno fa. Parallelamente, meno negativa la performance dei noleggi (-9,6% nel semestre) e delle società (-16,7%).

Sul fronte delle alimentazioni, le vetture a gpl e metano raggiungono nel complesso l'11% di quota di mercato, crescendo di oltre 6 punti rispetto al primo semestre 2011. Tutto ciò a scapito della benzina, che flette nel semestre del 29,5%, fermandosi al 34,7% di rappresentatività e - in misura decisamente minore - del diesel, al 53,9% di quota.

Da evidenziare, inoltre, la robusta flessione delle vetture dei segmenti premium ed alto di gamma (E ed F) che, a causa di una fiscalità fortemente penalizzante, hanno registrato nel semestre un calo rispettivamente del 28,6% e del 38%. Ciò a fronte di un aumento del segmento D che cresce di 1,2 punti, legato anche ad un parziale rinnovo del parco del noleggio a lungo termine.

La distribuzione geografica delle immatricolazioni di auto nuove, ha evidenziato un forte spostamento delle immatricolazioni per uso noleggio verso le aree nord orientali del Paese, a causa della citata modifica dell'IPT, che ha conseguentemente determinato una drastica riduzione delle immatricolazioni nel Centro Italia (sceso nei 6 mesi dal 32,6% di quota al 20%), a fronte di una crescita del Nord Est (+30,8%), che rappresenta ormai nel semestre il 30,7% del totale rispetto al 18,9% di un anno fa.

Anche il mercato delle auto usate, infine, riflette le difficoltà legate alla situazione economica e alla contrazione dei consumi delle famiglie, evidenziando nel semestre un calo dell'11,7% e 2.121.377 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture), a fronte dei 2.403.479 del gennaio-giugno 2011.

Per ulteriori approfondimenti: www.unrae.it

Roma, 2 luglio 2012

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