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New York Auto Show, al via la kermesse Usa

Tante curiosita', dall'auto che vola alla nuova limousine

07 aprile, 19:19
Salone di New York Salone di New York

(di Andrea Silvuni)

ROMA - Difficile stabilire a priori quali saranno gli stand più visitati dal pubblico nell'area espositiva del Jacob Javits Convention Center, dove si apre oggi l'edizione 2012 del New York International Auto Show. Meno importante rispetto agli addetti ai lavori rispetto all'evento di gennaio, il NAIAS che si svolge a Detroit, e più "popolare" rispetto al Los Angeles Auto Show che è tradizionalmente dedicato alle supercar ed ai cosiddetti modelli "esotici", il Salone della Grande Mela svolge un importante ruolo, non fosse altro per essere baricentrico tra le 3 Big dell'Auto che hanno sede nel Michigan e le Case straniere che si sono "impiantate" negli Stati Uniti e che sono per lo più situate negli Stati meridionali. La guerra che è in atto in quell'importante mercato (per il 2012 si attendono 14,7 milioni di immatricolazioni) vede infatti General Motors, Ford e la "rinata" Chrysler fronteggiare con una nuova strategia di modelli e di motori - entrambi più piccoli - l'avanzata delle Case giapponese, europee e soprattutto coreane.

C'è da essere certi che i veri Yankee andranno a visitare lo stand di Shelby, marca iconica, che per festeggiare i 50 anni di attività esporrà la prima Cobra mai costruita. I visitatori si affolleranno anche ad ammirare un altro mostro sacro dell'America a quattro ruote, quella Viper che a furor di popolo è stata fatta rinascere dalla Chrysler e reca ora il logo sportivo SRT al posto del "vecchio" marchio Dodge. Ma gli appassionati del made in Usa si meraviglieranno anche per la scomparsa di altri due dinosauri: i vecchi "cab" gialli Chevrolet Caprice ora sostituiti dal minibus Nissan NV nominato taxi ufficiale di New York. E la definitiva uscita di scena della Licoln Town Car, la grande berlina a trazione posteriore usata come base per le classiche limousine bianche degli Stati Uniti. Gli ultimi esemplari finiranno nei musei o forse saranno spediti in Italia (sono un must per i matrimoni cinesi) e sulle strade di Miami, di Chicago e di New York saranno sostituite dalla Lincoln MKT Town Car che, a dispetto del nome quasi uguale, è completamente diversa: carrozzeria da crossover, trazione 4x4, motore da 300 Cv e un'abitabilità finalmente accettabile. Operazione nostalgia anche allo stand della DeLorean, l'auto (disegnata a Torino dal mago Giorgetto Giugiaro) del film "Ritorno a futuro". Il prossimo capitolo della rinata DeLorean verrà scritto nell'ambito delle auto elettriche, con un listino a partire da 95mila dollari e avvio della produzione nel 2013.

Cento per centro elettrica anche la Infiniti LE Concept, la prima auto che potrebbe segnare l'ampliamento della strategia EV di Renault Nissan nel segmento luxury. E come non dare un'occhiata al pick-up Ram - il brand dei veicoli commerciali di Chrysler - che si presenta a New York dopo una dieta che ha ridotto il peso e tagliato i consumi del motore V6 benzina, sempre più richiesto al posto dei tradizionali (e assetati) V8. Il mercato Usa, lo sanno bene gli addetti ai lavori, sarà animato da modelli più convenzionali come la Toyota Avalon, la Hyundai Santa Fe, La Chevrolet Impala, la Nissan Altima, la Chevrolet Traverse o il modello di serie che deriverà dall'Acura RLX. Il vero sogno di tutti - prezzo della benzina a parte - si potrà vivere nello stand della Terrafugia, il piccolo costruttore di Woburn, nel Massachusetts, che ha costruito la Transition, prima vera auto volante capace di correre su strada come una normale berlina e volare - spiegate le ali - come un Piper; il tutto a 194mila dollari.

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