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Sergio Pininfarina, addio al padre di tanti capolavori

Legato a Ferrari e Maserati ha creato la moderna 'carrozzeria'.

04 luglio, 09:06
Rossa Concept 2000 Rossa Concept 2000

ROMA - Con la scomparsa di Sergio Pininfarina il mondo dell'automobile perde uno dei più grandi protagonisti nella storia dello stile, ma anche della evoluzione dello stesso concetto di "carrozzeria", passata nel corso del secolo scorso da semplice realizzatore di esemplari unici o in piccola serie a quello - attuale - di fornitore di soluzioni di design, di ingegnerizzazione e di produzione di modelli di serie. Sergio Pininfarina era nato a Torino l'8 settembre 1926 e dopo essersi laureato in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1950, aveva iniziato la sua attività nell'industria paterna - la Carrozzeria Pinin Farina - come direttore generale nel 1960. L'anno successivo ne diventa amministratore delegato e nel 1966, alla morte del padre, presidente. Nel 1961 il presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi aveva cambiato per decreto il cognome Farina (quello del padre Battista Farina, detto Pinin ovvero Giuseppino in piemontese) in Pininfarina. Tra le tappe più significative della attività di Sergio Pininfarina la progettazione e la costruzione - tra il 1955 e il 1958 - del nuovo stabilimento di Grugliasco; la creazione del nuovo Centro Studi e Ricerche, inaugurato nel 1966; la nascita del Centro di misura e progettazione tridimensionale successivamente denominato Centro di Calcolo e Disegno Automatico; l'inaugurazione nel 1972 della Galleria del Vento (la prima in Italia in scala 1:1 e tuttora una delle poche esistenti al mondo) e la nascita, nel 1982, della Pininfarina Studi e Ricerche SpA seguita nel 1986 dalla fondazione di Pininfarina Extra Srl con cui il Gruppo ha esteso proficuamente la sua attività verso tutti i settori del disegno industriale.

Nel 1979 era arrivata la trasformazione di Pininfarina in holding finanziaria seguita dal nuovo insediamento industriale Pininfarina a San Giorgio Canavese (To) e dalla quotazione di Pininfarina in Borsa nel 1986. L'anno successivo viene acquisito il nuovo stabilimento di Bairo Canavese (To) e nel 1991 viene creata la Pininfarina Deutschland GmbH a cui fanno seguito nel 2002 l'inaugurazione del nuovo Centro di Engineering a Cambiano (To) e la fondazione nel 2003 di Pininfarina Sverige AB. Sergio Pininfarina ha apportato all'industria della carrozzeria e dello stile un approccio più ingegneristico e meno artigianale rispetto a quanto, con grande genialità, aveva fatto il padre Pinin a cui si deve, peraltro, la celebre Cisitalia 202 del 1947 oggi ospitata al MOMA di New York. L'inizio della gestione di Sergio Pininfarina è datata 1961 ed è proprio tra gli Anni '60 e gli Anni '70 che nascono modelli entrati nella storia dell'automobile come l'Alfa Romeo Spider Duetto, la Lancia Flaminia, la Lancia Flavia coupé, la Dino 246 e le Fiat 124 Sport Spider e la Fiat Dino Spider.

Successivamente, grazie alla creazione del CCD (Centro di Calcolo e Disegno) ed alla disponibilità della galleria del vento in scala 1:1 Pininfarina firma la Ferrari 365 Daytona, la 308 GTB e la 400i, la Fiat 130 Coupé, la Lancia Beta Montecarlo e le Lancia Gamma Berlina e Coupé. A cavallo tra gli Anni '70 e i primi Anni '80 Pininfarina collabora con Lancia per lo sviluppo del design e dell'aerodinamica delle auto da competizione, come la Lancia LC1, la LC2, la 037, la Delta S4 e i prototipi Lancia ECV e ECV2. Viene anche avviata la costruzione di vetture complete come la Fiat Campagnola e l'Alfa Romeo 33 Giardinetta, a cui fanno seguito la Ferrari Testarossa, l'Alfa Romeo Spider, la Lancia Thema SW e molte Peugeot.

Importanti in quel periodo anche gli accordi con Daewoo, Cadillac (la Allanté viene prodotta a Torino e "vola" sul Jumbo fino negli Usa), Bentley e Mitsubishi, nonché il disegno delle Peugeot 205 e di alcuni modelli della serie x06, oltre alla Alfa Romeo 164, alla Fiat Coupé ed alle Ferrari 288 GTO e F40. Nel secolo attuale arrivano la Ferrari 575M Maranello e la Enzo, l'Alfa Romeo GTV e modelli unici come la Ferrari P4/5. Tra le concept firmate da Pininfarina da segnalare la Ferrari Modulo del 1970, la Ferrari Rossa Concept del 2000 e la Maserati Birdcage 75th del 2005. (ANSA)

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