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Ue, con tagli emissioni CO2 risparmi fino a 30 mld

Compromesso sulla ripartizione dei tagli delle emissioni

12 luglio, 14:03
Ue, -3800 euro risparmio carburante da taglio emissioni CO2 Ue, -3800 euro risparmio carburante da taglio emissioni CO2

BRUXELLES - Riduzione delle emissioni inquinanti del 27%, risparmi per 30 miliardi negli acquisti di benzina e gasolio da parte degli automobilisti, una crescita del Pil di circa 12 miliardi: questi i risultati principali dell'applicazione del meccanismo, svelato oggi dalla Commissione Ue, per tagliare le emissioni di CO2 delle 4 ruote fino all'obiettivo di 95 gr/km nel 2020. L'esecutivo comunitario ha presentato la sua proposta per suddividere tra i costruttori gli impegni di riduzione delle emissioni sia nel settore auto, passando dai 130 gr/km del 2015 ai 95 del 2020, che per i veicoli commerciali leggeri, dai 181,4 gr/km del 2010 ai 147 del 2020. "Con questa proposta", ha affermato la commissaria al cambiamento climatico, Connie Hedegaard, "non solo stiamo proteggendo il clima, ma anche risparmiando denaro per i consumatori e incentivando l'innovazione e la competitività dell'industria europea". In concreto, tra il 2015 ed il 2020 tutte le marche dovranno diminuire le emissioni dei loro nuovi modelli del 27%. Per il periodo 2009-2015 era stato chiesto un maggiore sforzo percentuale alle auto più pesanti, ora l'impegno a ridurre le emissioni viene invece equiparato proporzionalmente tra piccole e grandi, fermo restando un maggior sforzo quantitativo per le vetture più grosse. "La prima proposta", ha spiegato il commissario Ue all'industria Antonio Tajani, era troppo onerosa per le auto tedesche, la seconda per quelle italiane e francese, alla fine abbiamo trovato un buon compromesso sia per la tutela dell'ambiente che per lo sviluppo del settore". D'accordo la Fia, la Federazione internazionale dell'automobile, mentre l'Acea, l'Associazione europea dei produttori presieduta da Sergio Marchionne, non la pensa proprio così. Secondo il il segretario generale Ivan Hodac, arrivare a 95 gr/km è una "sfida estremamente difficile": "sono i target più duri al mondo" e costituiscono "un ulteriore peso" per un settore che vive momenti difficili. Critiche, ma di segno opposto, vengono dal presidente della Commissione ambiente del Parlamento europeo, il socialdemocratico tedesco Matthias Groote, che considera la proposta della Commissione "poco ambiziosa". "Dobbiamo e possiamo fare di più per ridurre le emissioni e migliorare l'efficienza" dei motori, insiste Groote. La palla passa ora proprio al Parlamento ed al Consiglio, che dovranno tradurre il regolamento in un testo legislativo. Intanto il Beuc, l'associazione dei consumatori, fa i conti al nuovo regolamento: a fronte di un aumento dei costi ipotizzabile in 700-800 euro per vettura ci saranno risparmi in carburanti per almeno 340 euro all'anno per auto e di 30 miliardi in totale. Secondo la Commissione, una volta a regime il taglio delle emissioni farà bruciare 160 milioni di tonnellate di petrolio in meno, pari a 70 miliardi di euro, mentre gli investimenti industriali potrebbero portare ad un innalzamento del Pil di 12 miliardi di euro all'anno.


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