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Cina: crisi enti locali, all'asta auto blu
Entro fine anno flotta governativa ridotta dell'80%
26 giugno, 16:32
PECHINO - La Cina mette all'asta le auto blu nel tentativo di
ridurre la spesa pubblica. Lo riporta il Global Times. Le
autorita' della provincia dello Zhejiang hanno annunciato che
entro la fine dell'anno ridurranno la flotta delle vetture
governative dell'80%. A partire da lunedi' scorso gia' 1.300
auto sono state messe all'asta. Durante la prima seduta d'asta,
sono state vendute 215 automobili raccogliendo 10,6 milioni di
yuan, oltre 1 milione e 200mila euro. Al programma
parteciperanno 207 istituzioni e 106 servizi amministrativi.
I funzionari che hanno perso l'uso delle auto governative
riceveranno sussidi di trasporto che vanno da 300 ai 3.100 yuan
al mese (da 30 a oltre 300 euro, ndr), in base al loro rango e
alla loro posizione. Zhenyu Wang, professore presso
l'Universita' della Cina di Scienze Politiche e di
Giurisprudenza, ha detto al Global Times che la mossa
rappresenta un un buon segno e che i governi locali stanno
facendo progressi nell'affrontare il problema della riduzione
della spesa pubblica ed ha suggerito che il pubblico dovrebbe
essere informato di come verra' poi usato il denaro guadagnato
nelle aste. Le statistiche ufficiali diffuse dal Ministero delle
Finanze lo scorso anno avevano mostrato che la spesa del paese
sugli acquisti di autovetture nuove per il governo governo era
in crescita del 20% ogni anno, e che la spesa annuale per le
auto del governo aveva superato i 100 miliardi di yuan.
L'iniziativa non e' stata accolta bene ovunque e non sono mancate le critiche. Wang ha sottolineato che il governo ha ancora una lunga strada da percorrere per promuovere la riforma e raggiungere risultati soddisfacenti. Ma la vendita delle auto e' solo la punta dell'iceberg, in quanto gli enti locali e le province cinesi sono molte indebitati. Quest'anno scade infatti la maggior parte del credito concesso alle amministrazioni locali. Le banche, che hanno erogato loro 9670 miliardi di yuan (oltre 1.200 miliardi di euro), dovrebbero rientrare in possesso, per la scadenza dei prestiti di poco piu' di 350 miliardi di euro. Soldi che difficilmente gli enti locali potranno ripagare se non a costo di enormi sacrifici con molti problemi a seguire.
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L'iniziativa non e' stata accolta bene ovunque e non sono mancate le critiche. Wang ha sottolineato che il governo ha ancora una lunga strada da percorrere per promuovere la riforma e raggiungere risultati soddisfacenti. Ma la vendita delle auto e' solo la punta dell'iceberg, in quanto gli enti locali e le province cinesi sono molte indebitati. Quest'anno scade infatti la maggior parte del credito concesso alle amministrazioni locali. Le banche, che hanno erogato loro 9670 miliardi di yuan (oltre 1.200 miliardi di euro), dovrebbero rientrare in possesso, per la scadenza dei prestiti di poco piu' di 350 miliardi di euro. Soldi che difficilmente gli enti locali potranno ripagare se non a costo di enormi sacrifici con molti problemi a seguire.






