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Imu, appello di Federauto al Governo, 'piani di crescita'

''Pressione fiscale sara' colpo di grazia per imprenditori''

18 giugno, 17:08
Imu, appello di Federauto al Governo, 'piani di crescita' Imu, appello di Federauto al Governo, 'piani di crescita'

ROMA - Il carico fiscale per gli italiani non si placa. Con il passaggio dalla vecchia Ici all'Imu, aumenta fino al 243% per negozi e uffici, e fino al 154% per capannoni e centri commerciali. Motivo per il quale Federauto, la federazione che riunisce i concessionari, ha avanzato una serie di proposte per cercare di evitare il tracollo del commercio. ''Qui si sta giocando con il fuoco - commenta Filippo Pavan Bernacchi, presidente nazionale di Federauto -. Gli imprenditori che rappresento e che da soli fatturano il 6% del PIL italiano sono stremati. Ma vale per tutti i settori merceologici, per i commercianti come per gli albergatori. Tornando a noi, da una parte l'attacco concentrico al mondo degli autoveicoli a suon di aumenti di accise, bolli, superbolli, Iva, IPT, RC, pedaggi autostradali, dall'altro un insostenibile aumento della pressione fiscale''.

Federauto da tempo ''sprona il Governo a lanciare dei piani per la crescita e a limitare l'introduzione di nuove tasse, nazionali o locali''.

''Invito il Governo - conclude il presidente di Federauto - ad applicare un po' di sano buon senso, di cui sono convinto sia dotato, e lancio due proposte: si decreti che non paghera' l'Imu chi chiudera' un bilancio in perdita. Altrimenti questa tassa potrebbe concorrere a decretare la messa in liquidazione dell'azienda stessa con ulteriori danni per la collettività tutta. E che una singola tassa, da un anno all'altro, non possa crescere oltre il 10%. In assoluto non è concepibile subire aumenti del 200%, ma ancor di più in questo contesto''.

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