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'Ndrangheta: parla pentita ridotta in schiavitù, 16 arresti

Le rivelazioni di una pentita, legata da vincoli familiari con la cosca Cacciola di Rosarno, hanno portato all'arresto, da parte del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, di 16 presunti affiliati al clan per traffico internazionale di droga.

Camorra:sequestro beni per 2 mln euro al boss Antonio Iovine

Beni immobili, ville e terreni, del valore di circa due milioni di euro, riconducibili al boss del clan dei Casalesi Antonio Iovine, detto "o' ninno", da qualche mese collaboratore di giustizia, sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo Operativo di Caserta, guidato dal tenente colonnello Alfonso Pannone, tra i comuni casertani di Casal di Principe e San Cipriano d'Aversa, e a Nonantola, in provincia di Modena.

Legalità: protocollo Confindustria Prefettura Agrigento

E' stato siglato presso il palazzo del governo di Agrigento, il protocollo di legalità tra la Prefettura e Confindustria Centro Sicilia, l'associazione che riunisce in un unico organismo le imprese di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. A sottoscrivere l'accordo il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il delegato per la legalità di Confindustria, Antonello Montante e Antonio Siracusa, delegato di Confindustria Centro Sicilia.

Mafia: scadono termini, scarcerati in 4 (anche boss Foggia)

Per decorrenza dei termini di custodia cautelare preventiva sono stati scarcerati quattro pregiudicati foggiani, tra cui il boss mafioso Federico Trisciuoglio, capo dell'omonimo clan.

Mafia investe sullo slow food e incassa fondi da Ue

Uova, farina e pistole: la mafia impugna la forchetta. E lievita miliardi di euro. Dopo la crisi del mattone, le organizzazioni criminali hanno deciso di investire sulla produzione di cibo con cifre a nove zeri, che hanno fruttato a Cosa Nostra & Co già 14 miliardi in un anno. La strategia è soddisfare le esigenze di tutti: dallo slow food alla contraffazione. Con un 'contributo' dalla Ue, grazie al denaro riscosso dalle truffe sui fondi dall'Europa.

Camorra: chiesto arresto per deputato Luigi Cesaro

Camorra: chiesto arresto per deputato Luigi Cesaro

Una richiesta di arresto nei confronti del deputato Forza Italia, Luigi Cesaro, ex presidente della Provincia di Napoli, è stata inviata alla Camera dei Deputati dalla DDA di Napoli. Cesaro è al centro di un'inchiesta su presunte irregolarità nella concessione di appalti del Comune di Lusciano (Caserta) a ditte legate al clan dei Casalesi.