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Metafora Cipro, su orlo baratro da luglio guiderà Europa

Dopo taglio rating, negozia con Russia e Cina 4 miliardi aiuti

15 giugno, 15:41
La bandiera della Repubblica di Cipro. La bandiera della Repubblica di Cipro.

BRUXELLES - Cipro sta negoziando con la Russia e la Cina per ottenere linee di credito per circa 4 miliardi di euro che le sono precluse dai mercati internazionali, e potrebbe diventare presto il quinto paese della zona euro a chiedere l'assistenza finanziaria della Ue. Perfetta metafora della crisi politica ed economica in cui si dibatte l'Unione europea, la piccola isola del Mediterraneo, con poco più di un milione di abitanti, divisa dal 1974 dopo un'invasione militare turca ed ora sull'orlo della bancarotta creditizia, diventerà dal primo luglio presidente di turno della Ue e fino alla fine dell'anno avrà la responsabilità dell'agenda europea.

 

La possibilità che Cipro ricorra ad aiuti europei, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, è aumentata bruscamente dopo la decisione dell'agenzia di rating internazionale Moody's di tagliare il rating di Cipro di due 'notch', a Ba3 da Ba1, con outlook negativo che prelude a nuovi downgrade. Il crescente rischio di un'uscita di Atene dall'euro colpisce particolarmente Cipro che con la Grecia ha fortissimi legami. L'esposizione di Cipro verso le banche greche è calcolata in circa 23 miliardi di euro, oltre il valore dell'intera economia nazionale, che è di circa 17,3 miliardi di euro.

 

Le banche cipriote sono sull'orlo del collasso ed hanno bisogno urgente di un'iniezione di capitali freschi, ma da oltre un anno l'accesso ai mercati creditizi internazionali è di fatto congelato. Come motiva Moody's, il taglio del rating deriva anche dalle nuove considerazioni su quanto la Repubblica di Cipro dovrà mettere sul piatto per sostenere il proprio settore bancario: le nuove stime indicano un impegno superiore a quello previsto, inizialmente valutato tra il 5 e il 10% del Pil.

 

"Per ora le autorità di Cipro non hanno sottoposto all'Europa nessuna richiesta di aiuti", ha riferito il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn. Quanto ai negoziati di Nicosia con la Russia e la Cina, Amadeu Altafaj si è limitato a dire che la Commissione "non interferisce in alcun modo nei rapporti commerciali di uno stato membro". Anche il Fondo monetario ha escluso che Cipro abbia chiesto assistenza finanziaria al Fmi.

 

"Nessuna richiesta di aiuto è arrivata", ha detto il direttore delle relazioni esterne del Fmi, Gerry Rice. Ma è solo questione di tempo. "Tutte le opzioni sono sul tavolo", ha dichiarato alla stampa cipriota il ministro agli affari europei Andreas Mavroyiannis, non escludendo che i finanziamenti possano arrivare da una soluzione mista, che includa oltre alla troika Ue-Fmi-Bce, anche l'aiuto di Pechino e Mosca.

 

 

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