Turchia: hackers sinistra, in rete nomi informatori polizia

16 luglio, 16:26

(ANSAmed) - ANKARA, 16 LUG - E' guerra di 'rivelazioni' fra hackers di sinistra e di destra in Turchia, dove i 'pirati socialisti' di RedHack hanno messo in rete oggi i nomi di diversi informatori della polizia dopo che un sito dell'estrema destra nazionalista ha a sua volta pubblicato i nomi di giornalisti e universitari ritenuti simpatizzanti dei 'rossi'. Un procuratore di Ankara ha chiesto l'inserimento di RedHack - ostile al governo del premier islamico nazionalista Recep Tayyip Erdogan - fra le ''formazioni del terrorismo'' dopo che il gruppo ha preso d'assalto ai primi di luglio il sito del ministero degli esteri turco e ha poi diffuso i nomi del personale diplomatico accreditato in Turchia.

Questo secondo RedHack per denunciare ''l'ingerenza'' del governo turco in Siria e l'impunita' di cui hanno beneficiato gli autori del massacro di Sivas, la citta' dell'Anatolia in cui 19 anni fa 36 intellettuali alawiti sono stati bruciati vivi in un albergo da una folla inferocita di fanatici sunniti. Il processo si e' concluso l'anno scorso con una sentenza di prescrizione. Nei giorni scorsi il gruppo di hackers di estrema destra Hackincilar ha pubblicato i nomi di diversi giornalisti e intellettuali ritenuti simpatizzanti di RedKack, rivolgendo loro pesanti minacce. Le autorita' turche hanno chiuso il conto Twitter di RedHack, che era seguito da 40mila 'followers'.

(ANSAmed).

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