Spagna: Rajoy annuncia mega stangata, "uscire da voragine"

Sospesa tredicesima per dipendenti pubblici, tagli per 65 mld

11 luglio, 17:17

(di Paola Del Vecchio) (ANSAmed) - MADRID, 11 LUG - Applausi a scena aperta dai banchi del PP, mentre i deputati dell'opposizione avevano le mani nei capelli, hanno accompagnato l'annuncio fatto oggi in Parlamento dal premier Mariano Rajoy del piu' pesante piano di austerità della democrazia spagnola. Tagli da 65 miliardi di euro nei prossimi due anni, per centrare l'obiettivo di riduzione del deficit al 3% nel 2014.

"Dobbiamo uscire da questa voragine e farlo quanto prima, che ci piaccia o meno", ha detto Rajoy, nel sottolineare "la drammatica situazione" dell'economia. "Abbiamo bisogno che ci prestino danaro per pagare i sussidi di disoccupazione, gli stipendi dei funzionari, perfino l'assistenza sanitaria", ha enfatizzato. "Dissi che avrei abbassato le tasse e le sto aumentando. Non ho cambiato criterio ma sono cambiate le circostanze e devo adattarmi ad esse", ha aggiunto il premier. La stangata si aggiunge al programma statale di tagli per 27,3 miliardi della spesa, e a quello di 16 miliardi per le regioni, già previsto per quest'anno nella Finanziaria. E al pacchetto anti-deficit per 15 miliardi, approvato dal precedente esecutivo presieduto da Zapatero. Fra le misure, che saranno approvate venerdì dal consiglio dei ministri, l'immediato aumento dell'Iva dal 18% al 21%, escluso il tasso superidotto del 4% sui prodotti di prima necessità, mentre l'Iva su trasporti, servizi e prodotti sanitari passerà dall'8% al 10%. Secondo le stime dell'Organizzazione dei consumatori e utenti, tale incremento graverà da solo per 415 euro per famiglia l'anno.

Sospesa la tredicesima ai dipendenti pubblici, che sarà solo in parte recuperata sui fondi pensione per il 2015. I lavoratori della funzione pubblica vedranno ridotti anche i permessi sindacali.

Tagli ai sussidi di disoccupazione per i nuovi senza lavoro che, a partire dal sesto mese dall'erogazione, vedranno diminuire dal 60% al 50% la base computabile. E nuovi limiti ai prepensionamenti, con un'ulteriore modifica della riforma delle pensioni approvata soltanto nel 2011. Giro di vite, con un ridimensionamento del 20% a partire dal 2013, anche delle sovvenzioni a partiti, sindacati e organizzazioni imprenditoriali, mentre il numero dei consiglieri degli enti locali scenderà del 30% e diminuiranno le indennità per i sindaci. Soppressi anche gli sgravi alla prima casa, mentre aumenteranno le tasse ambientali e saranno tagliati di 600 milioni i capitoli di spesa dei ministeri. In arrivo infine un nuovo aumento per alcol e tabacco, il terzo in poco più di sei mesi.

Molte delle 37 misure annunciate dal presidente del governo sono quelle richieste da Bruxelles in cambio di una proroga al 2014 dell'obiettito di riduzione del deficit al 3% - rispetto all'8,9% registrato nel 2011- e della prima tranche di aiuti per 30 miliardi per il salvataggio del sistema bancario spagnolo, il cui costo complessivo è stimato sui 62 miliardi dagli audit indipendenti finora effettuati. E immediato è stato il plauso della Commissione Europea, che, attraverso il portavoce agli Affari economici e monetari, Simon O' Connor, le ha definite "un importante passo avanti per assicurare il rispetto degli obiettivi di bilancio per quest'anno". "Accogliamo con favore la determinazione del governo di Mariano Rajoy", ha aggiunto.

In aula il premier aveva insistito nell'attribuire la nuova manovra lacrime e sangue all'eredità ricevuta dal governo socialista. Da parte sua, il leader del Psoe, Alfredo Perez Rubalcaba, pur presentando un "emendamento alla totalità" del piano di austerità, ha offerto al governo "un patto" a fronte di "tagli ingiusti e inefficaci". Intanto il sindacato indipendente della funzione pubblica, Csif, ha annunciato la convocazione di scioperi e un ricorso contro la soppressione della tredicesima alla Corte costituzionale. Per i leader delle principali centrali sindacali, Comisiones Obreras e Unin General de Trabajadores, Ignacio Fernandez Toxo e Candido Mendez, le nuove misure "affonderanno la Spagna", peggiorando la spirale di recessione dell'economia, che è stata indicata in aula dallo stesso Rajoy in una caduta del 2% del Pil per quest'anno e in una crescita "vicina allo zero" per il 2013. (ANSAmed)
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