Spagna: scontri fra minatori e agenti, ferite donna e minore

06 luglio, 11:55

(ANSAmed) - MADRID, 6 LUG - Una donna e una bambina sono state ferite in maniera lieve nei violenti scontri, la scorsa notte nelle Asturie, fra i minatori e gli agenti di polizia in assetto anti-sommossa, avvenuti nella località di Pola de Lena. Lo si apprende da fonti della Guardia Civile citate dalla Tv nazionale. Gli incidenti sono cominciati ieri alle 22,00 dopo il blocco stradale affettuato dai manifestanti sulla A 66, la principale arteria di comunicazione fra le Asturie e Madrid. La carica degli agenti è stata decisa, secondo la ricostruzione delle fonti, dopo che un gruppo i minatori si è impossessato delle chiavi di un autobus di linea della compagnia Alsa con 31 passeggeri a bordo, collocandolo di traverso sulla careggiata.

Gli agenti della Guardia Civil sono intervenuti per rimuovere il blocco effettuato con barricate e pneumatici incendiati, in una battaglia campale che è andata avanti alcune ore. Un proiettile di gomma, secondo la ricostruzione, ha raggiunto al volto una minore affacciata a una finestra di casa; mentre una donna che era all'interno della sua abitazione è stata ferita dai vetri infranti da un razzo lanciato dai minatori. Il blocco è stato rimosso intorno alle 3 del mattino.

Quelli della scorsa notte sono stati gli scontri più violenti fra le forze di sicurezza e i manifestanti da quando, circa un mese e mezzo fa, è cominciata la protesta e lo sciopero del settore a oltranza, contro i tagli degli aiuti decisi dal governo di Mariano Rajoy che, secondo i lavoratori, provocheranno "la fine dell'attività mineraria" nelle Asturie. Nelle prime ore del mattino di oggi i minatori hannno riattivato la protesta con nuove barricate sulle principali arterie del Principato delle Asturie, come la A 64, la A 112 e la A252.

Intanto prosegue la 'marcia nera' su Madrid, con centinaia di minatori con le proprie famiglie che, dal Principato e dalla provincia di Leon, si dirigono a piedi verso la Capitale, dove hanno previsto di arrivare il prossimo 15 luglio. I sindacati hanno annunciato azioni legali e denunce contro il governo se non saranno convocati a un tavolo di trattative dal ministero dell'industria.

(ANSAmed)
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