Francia-Tunisia:Hollande rilancia dialogo, forme nuove

Marzouki a Assemblea Nazionale,Tunisia e' in mani democrazia

18 luglio, 18:47

(ANSAmed) - PARIGI, 18 LUG - Riaprire il dialogo tra Europa e Mediterraneo, secondo ''formule'' diverse dal passato, con ''progetti concreti, azioni, ambizioni comuni''. E'' l'auspicio lanciato dal presidente francese, Francois Hollande, in occasione della visita a Parigi del suo omologo tunisino, Moncef Marzouki, che ha anche tenuto un discorso di grande portata simbolica davanti all'Assemblea Nazionale. L'incontro tra i due leader e' infatti l'occasione per lanciare un nuovo corso nei rapporti tra Francia e Tunisia e ristabilire le relazioni bilaterali, dopo i malintesi creati dal sostegno di Parigi al vecchio regime del presidente Ben Ali.

E' la prima volta dal 2006 che un capo di Stato straniero prende la parola davanti ai parlamentari francesi. Prima di lui ci sono stati l'ex presidente americano Bill Clinton, il re Hassan II del Marocco, l'ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, il cancelliere Gerhard Schroder e il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika.

''Vogliamo riaprire in un modo diverso dal passato il dialogo tra Europa e Mediterraneo. Le formule che sono state utilizzate finora non hanno sempre dato i risultati sperati'', ha detto Hollande, alludendo all'Unione per il Mediterraneo (UpM), voluta nel 2008 dal suo predecessore, Nicolas Sarkozy, con lo scopo di dare un nuovo soffio alla cooperazione euro-mediterranea lanciata nel 1995 a Barcellona e poi inciampata sul terreno scivoloso del conflitto israelo-palestinese. Oggi l'UpM raggruppa 43 membri di cui, oltre ai paesi dell'Unione Europea, la Turchia, Israele e i Paesi arabi affacciati sul Mediterraneo.

''Agiamo in modo semplice, pratico e proviamo ad accellerare i tempi - ha proseguito Hollande -. Cominciamo in modo modesto ma cominciamo'''. E ancora: ''Servono progetti concreti, azioni, ambizioni comuni'', in vista della runione dei 5+5 - il gruppo che riunisce dall'inizio degli anni Novanta i cinque paesi delle rive a nord e a sud del Mediterraneo - che si terra' a inizio ottobre a La Valette (Malta).

La Francia, ha precisato Hollande, aiutera' la Tunisia a a recuperare i beni illegalmente accumulati dal clan Ben Ali, compresi quelli che si trovano in altri Paesi. Il presidente socialista si e' inoltre detto favorevole affinche' ''tutti i dittatori'' che hanno commesso crimini di sangue siano giudicati dal Tribunale penale internazionale.

''La Tunisia, dove il partito islamico Ennahdha e' al potere, non e' caduta nelle mani del'islamismo ma in quelle della democrazia'', ha assicurato in risposta Marzouki, parlando ai parlamentari francesi prima di intrattenersi anche con il ministro dell'Interno, Manuel Valls. Alcuni deputati francesi dell'opposizione, tra cui Pierre Lellouche, hanno pero' deciso di boicottare la visita, ritenendo che in Tunisia ''il processo democratico non sia ancora stato innescato''. (ANSAmed).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA