Serbia: successo Giornate musicali italiane a Vrnjacka Banja

Musica per chitarra e liuto, incontri su editoria musicale

08 agosto, 10:54

(ANSAmed) - BELGRADO, 8 AGO - Ha riscosso un notevole successo nella graziosa e pittoresca cittadina termale serba di Vrnjačka Banja, il "Festival di Musica classica" che, con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura in Belgrado, ha dedicato quattro appuntamenti alla musica italiana per chitarra e liuto e alla nostra editoria musicale in formato classico e digitale.

Il primo incontro è stato con una mostra tematica, ideata dall'ingegnere Vincenzo Pocci, nato a Velletri, la cui passione per la chitarra (nel 1999 ha ricevuto il premio "Chitarra d'oro" per la ricerca musicologica), lo ha spinto a creare un catalogo della musica per chitarra, con una banca dati digitale delle opere per chitarra solista e per formazioni strumentali e vocali che comprendano la chitarra. Nel Museo Provinciale di Vrnjačka Banja sono stati esposti anche alcuni esemplari della sua vasta biblioteca musicale, con spartiti di musica per chitarra, edizioni rare di musica stampata, manoscritti e copie di manoscritti preziosi. La mostra è stata allestita, curata e presentata dal direttore artistico del Festival Uros Dojcinovic dell'Università di Belgrado. Ma l'appuntamento più atteso è stato quello del concerto del chitarrista e compositore Giacomo Parimbelli di Bergamo che ha offerto ad un folto pubblico di appassionati, nel Castello della Cultura, un récital intitolato "Sentimenti e colori della chitarra italiana dal Barocco al Novecento". La prima parte del concerto è stata dedicata ai "classici" del periodo fra la seconda metà del Seicento e l'Ottocento, da Ludovico Antonio Roncalli e Luigi Legnani, a Niccolò Paganini, Mauro Giuliani e Ferdinando Carulli. Nella seconda parte è stata invece eseguita una selezione di opere del Novecento, da Giuseppe Ferri, Giorgio Pezzoli e Luigi Mozzani, a Enrico Benvenuto Terzi, Antonio Dominici, allo stesso Giacomo Parimbelli. Il giorno successivo il Maestro Parimbelli, che è anche ricercatore e storico della chitarra classica, ha tenuto, sempre nel Castello della Cultura di Vrnjacka Banja, una lezione-concerto sul tema: "La chitarra italiana del Primo Novecento". Ha analizzato l'evoluzione delle opere per chitarra classica, prendendo in esame i diversi compositori che hanno arricchito il repertorio chitarristico italiano di questo periodo, seguendo la strada autorevolmente aperta da Niccolò Paganini, Mauro Giuliani e Ferdinando Carulli. Sono state altresì esaminate le relazioni dei compositori italiani del Primo Novecento, ed in particolare quelle di Enrico Benvenuto Terzi, con Andres Segovia e la generazione della grande chitarra spagnola. E' poi seguita la presentazione del "Dizionario dei chitarristi e liutai italiani", la versione ristampata e aggiornata del Dizionario pubblicato nel 1937 di cui sopravvivono solo poche copie in precario stato di conservazione. L'opera fornisce un censimento della chitarra e liuteria italiane colmando un vuoto storico e culturale e ricordando musicisti ormai dimenticati. Il Dizionario è stato ristampato integralmente con cura filologica, mantenendo la medesima grafica del 1937 e le stesse immagini. Giacomo Parimbelli lo ha arricchito di un'appendice d'aggiornamento su chitarristi, liutisti, mandolinisti e liutai italiani dal 1937 al 2008.

I quattro appuntamenti all'insegna della musica italiana per liuto e chitarra e della relativa editoria musicale, sono stati presentati da Sira Miori, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura in Belgrado e Coordinatore d'area. Sono stati seguiti da un pubblico incredibilmente numeroso, molto interessato al mondo musicale italiano e alla chitarra, strumento amato nell'area dei Balcani e nel bacino del Mediterraneo. Il prossimo Festival di Vrnjačka Banja si aprirà all'insegna della musica e delle arie d'opera di Giuseppe Verdi, in omaggio al grande musicista italiano di cui si celebrerà, nel 2013, il bicentenario della nascita.(ANSAmed).

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