Bosnia: Srebrenica, 40 mila per ricordare genocidio

Dopo 17 anni sepolti resti di altre 520 vittime musulmane

11 luglio, 21:13

Cerimonia per il 17/o anniversario del massacro di Srebrenica Cerimonia per il 17/o anniversario del massacro di Srebrenica

(di Nadira Sehovic) (ANSAmed) - SARAJEVO - Ancora una volta dopo 17 anni, alla presenza di 40 mila persone che hanno sfidato il caldo torrido, la terra di Srebrenica ha accolto  nel suo grembo i resti, quest'anno 520, delle vittime innocenti del massacro del 1995: e ancora una volta il capo della comunita' islamica bosniaca Mustafa Ceric ha recitato la preghiera di Srebrenica: ''Ti preghiamo, Iddio, che il dolore sia speranza, che la vendetta sia giustizia, che le lacrime materne siano preghiera, perche' mai piu' a nessuno accada Srebrenica''. Che non accada mai piu' e' stato anche l'appello accorato di Arthur Schneier, rabbino capo della sinagoga Park East di New York, un sopravvissuto dell'Olocausto e la cui intera famiglia e' stata sterminata nei lager di Auschwitz e Terezin. ''Conosco l'angoscia che provate'', ha detto rivolgendosi alle famiglie delle vittime. Pero', ha aggiunto, ''nel mio dolore non mi sono mai rivoltato ne' contro Dio ne' contro l'umanita', ma ho dedicato la mia vita a costruire ponti tra gli uomini''. Gli autori del crimine portano il segno di Caino che nessun uomo potra' mai cancellare, ne' si potra' cambiare il passato, ha detto Schneier riferendosi ai numerosi e oltraggiosi tentativi dei serbi di negare che lo sterminio di oltre otto mila musulmani di Srebrenica nel 1995 sia stato un genocidio, come e' stato qualificato dalla giustizia internazionale.

Anche ''gli Stati Uniti - si dice nel messaggio inviato oggi dal presidente Usa Barack Obama e diffuso dall'ambasciata americana a Sarajevo - si oppongono ai tentativi di distorcere la portata di quel crimine, di giustificarlo, di colpevolizzare le vittime e di negare il fatto indiscutibile che quel crimine e' stato un genocidio'' Prova ne sono le 74 fosse comuni finora trovate e cinque-sei o settecento vittime che ogni anno, identificate col test del Dna, vengono inumate nel cimitero e memoriale di Potocari, che ora conta 5.693 tombe. Negli ultimi 12 mesi ne sono state identificate 520, che oggi sono state sepolte. Altre 188 vittime identificate sono state, per desiderio delle famiglie, tumulate altrove. Devono ancora essere trovati i resti di circa millecinquecento persone, mentre un migliaio sono gli scheletri identificati ma incompleti dei quali le famiglie preferiscono rinviare la sepoltura nella speranza che le parti mancanti vengano ritrovate.

A differenza degli anni passati, prima dei funerali non ci sono stati discorsi politici, per espresso desiderio delle madri di Srebrenica. Un migliaio di persone ha anche accolto con fischi l'arrivo delle delegazioni ufficiali della Bosnia e di altri paesi perche', hanno detto i manifestanti, la comunita' internazionale non ha permesso che quest'anno, alle elezioni amministrative di ottobre, votino, come nelle passate elezioni del dopoguerra, tutti quelli che vi erano residenti prima del conflitto e del genocidio, a prescindere da dove attualmente risiedano. Secondo l'ultimo censimento effettuato nel 1991, l'ultimo prima della guerra (1992-1995), dei 37mila abitanti di Srebrenica, l'80 per cento erano musulmani, mentre oggi nella citta', che fa parte della Republika Srpska (Rs, entita' a maggioranza serba di Bosnia) e che ha un numero di abitanti inferiore, i serbi sono piu' numerosi dei musulmani. (ANSAmed)

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