Cinema: israeliani e palestinesi insieme per 'Water'

Rassegna di corti a festival Gerusalemme dedicata ad acqua

10 luglio, 17:06

(ANSAMed) - GERUSALEMME, 10 LUG - Si intitola 'Water' ed e' la rassegna di corti - a cui hanno collaborato insieme registi e maestranze del cinema israeliano e palestinese - dedicata al tema comune dell'acqua e dell'accesso alla preziosa risorsa in Israele e in Cisgiordania.

Organizzato all'interno del Festival del Cinema in corso a Gerusalemme, il progetto - creato dall'universita' di Tel Aviv e patrocinato dall'Istituto di Cultura Francese e dalla Fondazione Rabinovich - ha dato la possibilita' a nove giovani registi di confrontarsi su un tema - come hanno sottolineato gli organizzatori - fortemente sentito soprattutto per le difficolta' dell'accesso a questo bene primario nei Territori Palestinesi occupati e delle frizioni che spesso si creano tra la popolazione araba e quella delle colonie. ''L'acqua rappresenta la fonte di ogni possibilita', il nucleo primordiale di tutte le cose'', ha detto ad ANSAmed Yael Perlov, direttore artistico della rassegna e responsabile della facoltà di cinema all'universita' di Tel Aviv. ''Siamo estremamente soddisfatti dai risultati ottenuti, soprattutto perche' - ha aggiunto - sono il frutto di una stretta collaborazione tra registi e tecnici palestinesi ed israeliani il che dimostra, almeno in campo artistico, che lavorare insieme e' possibile".

Tra le opere piu' apprezzate alla rassegna,il documentario di Ahmad Barguthi ('Kareem's pool', La piscina di Kareem) che denuncia le difficolta' incontrate da un'anziano palestinese rimpatriato dopo 30 anni dagli States che decide di aprire una piscina per la popolazione del villaggio cisgiordano di Aboud e che spesso e' presa in possesso dai coloni vicini; oppure l'opera dell'israeliano Tal Haring ('Now and Forever', Ora e per sempre) che narra il complicato incontro tra una giovane ebrea ultraortodossa, indotta dalla famiglia ad un matrimonio combinato, ed un idraulico arabo israeliano che denuncia discriminazioni razziali.

Le migliori opere saranno selezionate per manifestazioni cinematografiche internazionali come il Sundance Film Festival, Biarritz e la prossima Mostra del cinema di Venezia.

(ANSAMed)
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