Mo: Gaza; Save Children, bambini minacciati da acqua killer

Salute abitanti a rischio per blocco transito merci e persone

14 giugno, 16:53

(ANSAmed) - ROMA, 14 GIU - A cinque anni dall'embargo che ha drasticamente ridotto il volume delle merci e degli aiuti umanitari in arrivo a Gaza, le condizioni igienico-sanitarie della popolazione sono drammatiche: lo denuncia un rapporto che Save the Children lancia oggi insieme a Medical Aid for Palestinians (Map). Le organizzazioni lanciano un appello alle autorità israeliane e palestinesi e alla comunità internazionale per un intervento immediato. L'unica fonte di acqua corrente disponibile a Gaza è terribilmente pericolosa perché contaminata da concimi e scorie umane. Con 1 milione e 700.000 persone ammassate in appena 365 kmq - di cui oltre 800.000 sono bambini - lo stato di salute per migliaia di persone, dice il rapporto, è gravemente a rischio a causa del blocco imposto nel 2007 al transito di merci e persone. Migliaia le famiglie impossibilitate ad acquistare o produrre derrate alimentari e il rischio di malnutrizione cronica resta alto, colpendo il 10% di bambini al di sotto dei 5 anni; l'anemia, solitamente provocata da deficit alimentari e in particolare di ferro, affligge il 58,6% dei bambini in età scolare, il 68,1% dei bambini tra i 9 e i 12 mesi e il 36,8% di donne in stato di gravidanza.

"I bambini di Gaza vivono in condizioni di prigionia - dichiara Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia - intrappolati in un lembo di terra avverso che gli impedisce anche solo di sognare un futuro migliore. Dall'inizio del blocco nel 2007, è raddoppiato il numero di bambini al di sotto dei 3 anni curati per diarrea, perché costretti a bere un'acqua tossica e nociva. Le condizioni igieniche nella Striscia si aggravano progressivamente, al punto che anche una banale diarrea ormai può essere mortale per i bambini". Il sistema di scarico delle acque, infatti, è stato completamente danneggiato durante l'Operazione Piombo Fuso, e gli impianti per il trattamento sono sovraccarichi o a corto di carburante. I pozzi neri destinati alla raccolta delle deiezioni sono situati in prossimità delle abitazioni e, nei soli primi due mesi del 2012, tre bambini sono morti annegati nelle fogne a cielo aperto.(ANSAmed).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA