Primavera araba: D'Alema, Europa parli con Islam politico

''Pericoloso'' stallo in conflitto israelo-palestinese

04 maggio, 16:35

(ANSAmed) - Roma, 4 mag - "Questa primavera araba non è un fenomeno transitorio, ma è destinata a durare, a incidere e a modificare profondamente lo scenario. Io credo in senso positivo". A parlare e' Massimo D'Alema, presidente della Foundation for European Progressive Studies, che, in un'intervista a oltreradio.it, la nuova web radio di attualità internazionale, esorta l'Europa ad aprire un dialogo con i nuovi partiti islamici giunti al potere. ''Piaccia o non piaccia - spiega l'ex ministro degli Esteri italiano - l'islam politico è una grande realtà con cui è necessario fare i conti e non credo sia ragionevole perseguire la via del non-dialogo".

Questo, puntualizza, "non significa simpatizzare con il fondamentalismo". "Per l'Europa", infatti, "esistono determinati standard che non sono rinunciabili. L'islamismo politico va sfidato su questo terreno".

D'Alema si sofferma anche sulla ''forte delusione'' esistente nel mondo arabo verso la presidenza Obama: ''aveva suscitato grandi aspettative; l'attesa di una svolta profonda della politica americana; ma questo non c'è stato''. ''In particolare - osserva - non c'è stata una svolta effettiva per quel che riguarda il conflitto israelo-palestinese''. Proprio su questo punto, D'Alema richiama l'attenzione sulla pericolosita' di tale stallo e sulla necessita' di riavviare i negoziati: "Prevale un senso di frustrazione e di impotenza che io considero molto rischiosa perché il contesto generale, invece, è in pieno movimento'', conclude il presidente della FEPS, esortando l'Italia a svolgere un ruolo più attivo in ambito europeo, "di sollecitazione, di proposta e di nuove e più incisive iniziative" per riavviare i negoziati tra le parti''. (ANSAmed).

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